"L’unica democrazia oggi è quella delle piccole comunità che resistono al sistema globalizzato planetario". Diego Fusaro
Dall'intervista rilasciata dal filosofo ad Osservatorio Globale
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L’unica forma di democrazia esistente è quella della resistenza delle piccole comunità al sistema globalizzato planetario. Laddove la democrazia è malata la filosofia può soccorrere: "in una società di mercato in cui tutto diventa merce la funzione della filosofia è di problematizzare l’ovvio per non vivere di certezze imposte come se fossero naturali. La filosofia deve proporre fondamenti meditativi alternativi".
Dall'intervista di Mariangela Cirrincione a Diego Fusaro per Osservatorio globale:
«Il politicamente corretto è una poderosa macchina che circoscrive millimetricamente gli spazi di ciò ‘che si può dire’ e ‘ciò che non si può dire’: oggi non si può criticare l’impero geopolitico americano, non si può porre la domanda sulle basi americane in Italia del tutto illegittime che occorrerebbe smantellare al più presto, non si può porre il problema dell’uscita dall’euro… sono tutti temi, a cui ne potremmo affiancare molti altri, che sono al di là del politicamente corretto e quindi non possono essere nemmeno affrontati. Il politicamente corretto come pensiero acritico non si cura degli steccati che continuamente innalza».
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La religione del politicamente corretto, abolendo la contrapposizione e cioè distruggendo la coscienza oppositiva, che non gode già di buona salute, agevola le tirannie moderne. «La coscienza oppositiva – afferma Fusaro – appartiene a pochissimi pensatori. Non uso l’espressione “intellettuali” perché gli intellettuali sono oggi un centro sociale di legittimazione del potere. La coscienza oppositiva deve essere portata avanti dall’individuo che si risveglia o che come diceva Heidegger in Essere e tempo si ritrova nella perdita generale del sé, e da li prende a sviluppare la coscienza oppositiva al sistema dominante».
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Per Diego Fusaro, l’unica forma di democrazia esistente è quella della resistenza delle piccole comunità al sistema globalizzato planetario, resistenza che si declina nella tutela e nella stessa affermazione delle diversità, liberate dai laccioli dei poteri forti. Laddove la democrazia è invece malata la filosofia può soccorrere: «in una società di mercato in cui tutto diventa merce – spiega Fusaro – la funzione della filosofia è di far valere ciò che Gramsci chiamava lo “spirito di scissione”, ossia la capacità di opporsi rispetto all’insensatezza che diviene dominante, la capacità di problematizzare l’ovvio per non vivere di certezze imposte come se fossero naturali. La filosofia deve proporre fondamenti meditativi alternativi».
Per la lettura completa dell'Intervista si rimanda a Osservatorio Globale
Per la lettura completa dell'Intervista si rimanda a Osservatorio Globale