A Berlino una manifestazione rompe il muro di disinformazione sul Donbass

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Mentre ancora nel Donbass l’esercito ucraino spara sui villaggi dei civili disarmati e continua lo stillicidio giornaliero dei morti, mentre ancora impera il silenzio su questa guerra nei giornali e mass-media occidentali, Italia compreso, a Berlino si è tenuta un’iniziativa per far conoscere alla gente quello che succede nel Donbass e per contrastare la menzogna che la responsabilità della guerra ricade sulla Russia.

La giovanissima scrittrice, Faina Savenkova, della repubblica di Lugansk, ha scritto un breve testo per commentare la manifestazione di Berlino, ignorata dai media italiani.

Ecco il testo da me tradotto:

Il Donbass avrà di nuovo il suo cielo di pace.

Che lo vogliamo o no, il mondo cambia. Possono continuare ad ingannare e mentire dicendo che la guerra nel Donbass la fa la Russia. Possono continuare a discriminare e bollare di vergogna chi sostiene un altro punto di vista. Ma la verità, come una goccia d’acqua, prima o poi trapelerà e distruggerà questo muro.

A Berlino, presso la Porta di Brandeburgo, per la prima volta in sette anni si è tenuta un’iniziativa, intitolata “Pace ai bambini del Donbass”, organizzata dai volontari delle organizzazioni contro la guerra di Berlino e dalla piattaforma internazionale “I diritti globali degli uomini di pace”.

Durante il presidio, durato 10 giorni, gli attivisti hanno mostrato le fotografie degli abitanti delle due repubbliche del Donbass, DNR, LNR e sud-est ucraino, colpiti dalla guerra, prima di tutto i bambini, hanno raccontato quello che sta succedendo da noi.

Certamente a molti politici tedeschi ciò non ha fatto piacere e hanno perciò ignorato questa manifestazione. Può essere anche in una certa misura comprensibile: è difficile riconoscere che in ciò che sta avvenendo c’è anche la propria colpa. Oppure la cosa a loro non interessa, dato che non sono coinvolti i loro figli ed è lontana dalle loro case.

Tuttavia questa iniziativa ha mostrato che in Europa la gente si sta svegliando. Non si accontenta più del punto di vista di una sola parte del conflitto, ma vuole conoscere anche il punto di vista dell’altra parte, cerca risposte alle proprie domande, vuole la pace ed è stanca di propaganda e menzogne.

La manifestazione di Berlino è stata, come si suol dire, solo la prima rondine, la prima goccia che distruggerà il muro di menzogne. E allora il Donbass avrà di nuovo il suo cielo di pace.

 

Marinella Mondaini

Marinella Mondaini

Scrittrice, giornalista, traduttrice. Vive e lavora a Mosca

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