Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso

di Giorgio Cremaschi*

Il ministro degli esteri Taiani ha detto in Parlamento che la missione militare Aspides nel Mar Rosso sarebbe “difensiva”.




Ahahah, ma quando mai un governo nel mondo ha dichiarato il contrario per le sue imprese di guerra? Tutti i pezzi della terza guerra mondiale a pezzi sono proclamati come assolutamente difensivi! Israele sta compiendo un genocidio per difendersi, come gli ha benignamente riconosciuto gran parte dell’Occidente.

Eppure è bastata questa vecchia e noiosa barzelletta di Taiani perché il PD e il M5S votassero a favore. A favore di un’azione di guerra neocoloniale a sostegno di Israele e USA, che serve a far veder che anche l’Italia è capace di sparare in mari lontani e a realizzare marketing per l’industria militare, da Leonardo a Fincantieri.

E non ci si venga a dire che bisogna fermare la pirateria navale. Se si volesse farlo davvero, si dovrebbero inviare le navi al largo di Gaza, per fermare le motovedette israeliane che bloccano dal mare il cibo e impediscono ai palestinesi persino di pescare. Quella è infame pirateria.

Con il voto a favore di un’altra azione di guerra, il centrosinistra ampio si è mostrato uguale a quello più ristretto: la fedeltà euroatlantica agli USA viene prima di tutto e unisce Schlein a Meloni, Conte a Renzi, a Taiani e a Salvini. Non si governa in Italia se non si bacia la pantofola americana.

Che pena, ora almeno non vengano in piazza per la pace, almeno dove ci siamo noi.

*Post Facebook del 5 marzo 2024

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