Al lavoro niente, ma nella carta finanziaria finiscono 2335 miliardi di euro! Va rovesciato il sistema

4741


di  Pasquale Cicalese


La pazzia dei tempi moderni. Due note.

Considerate un operaio alla catena di montaggio con ritmi infernali, un camionista che viaggia 14 ore al giorno, un muratore di 63 anni ancora sui cantieri, una commessa di un ipermercato sfiancata dalla clientela. Il frutto, o meglio il sangue, di questa gente va in mano a industriali, commercianti, finanzieri, banchieri ecc. I quali stando a quanto riporta oggi Milano Finanza, detengono 2335 miliardi di euro nel risparmio gestito che va a finire nella carta finanziaria. Se non è folle tutto questo, ditemi voi cos'è la follia. Si chiama modo di produzione capitalistico.

L'altra faccia di tutto questo è un'antra notizia. Ho visto siti e giornali di oggi. Nessuno riporta la notizia di ieri.

La banca centrale italiana ieri ha comunicato nel bollettino della Bilancia dei Pagamenti che, nei dodici mesi terminati a settembre, il surplus d elle partite correnti è pari al 3.4% del pil. Ed elemosiamo denari alla Ue quando siamo pieni di soldi, quasi creditori netti esteri. L'informazione ha un ruolo in tutto questo, ma mi domando: possibile che in Accademia non ci sia nessuno che lo dica? Un conformismo peggio del fascismo, se non altro perché all'epoca c'erano dissidenti che scrivevano capolavori al confino. Assurda epoca, la nostra. 

Un'alternativa esiste e la trovate in "Piano contro Mercato - per un salario sociale di classe"



 

di Francesco Erspamer 

Diego ci disse 'hijos de puta'. Aveva ragione

di Paolo Desogus

Il tabù MES per i "progressisti rispettabili"

di Giorgio Cremaschi

Le 6 fake news di Bruno Vespa su Mussolini e il fascismo

di Thomas Fazi

Trent'anni di cazzate liberiste. Capitolo Fazio-Giannini

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti