Anche Repubblica si accorge dell'epidemia dei tumori non curati

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Anche Repubblica si accorge dell'epidemia dei tumori non curati

Per salvare il Paese da un virus con un tasso di mortalità inferiore allo 0,2% le autorità politiche e sanitarie hanno posto le basi per una vera e propria “epidemia di tumori”.
 
A lanciare l’allarme sono gli stessi oncologi che denunciano come il blocco di esami e visite oncologiche, l’azzeramento dello screening e la ritrosia dei pazienti ad accedere alle strutture ospedaliere (per paura di beccarsi il Covid) abbiano creato le condizioni per l’esplosione di una prossima, vera, emergenza nazionale.
 
Migliaia di tumori diagnosticabili e trattabili nelle fasi iniziali che, al contrario, verranno scoperti e affrontanti in stadio avanzato. Con la conseguente impennata dei decessi.
 
Nel report, pubblicato anche da Repubblica, consegnato questo pomeriggio al premier Draghi dalla Federazione Foce si fotografata una situazione ancora di estremo disagio per le cure no Covid in Italia. “Dopo un anno di emergenza non è stato operato nessun intervento né strutturale, né organizzativo atto a ridurre queste criticità”. E solo nei mesi di Marzo-Aprile 2020 si sono avute ben 19mila morti no Covid in eccesso. Ma non solo critiche anche proposte per un nuovo Piano Marshall per la sanità: investire in personale e posti letto e potenziare la medicina del territorio." IL DOCUMENTO
 
 
Un dramma - non di certo evitabile chiudendo i bar e imponendo le mascherine - che avrà responsabilità ben precise. Una classe politica che, per decenni e in nome dell’Europa, ha sistematicamente tagliato il finanziamenti al servizio sanitario chiudendo ospedali, riducendo posti letto e numero di medici e operatori. Mettendo così la sanità pubblica nelle oggettive condizioni di non poter affrontare la pandemia senza rinunciare a curare tutto il resto.
 
Una tragedia immane che si abbatterà su decine di migliaia di famiglie italiane ancora ignare di quello che sta per accadere. E tutt’oggi convinte che gli ospedali siano strapieni per colpa di un coronavirus.
 
 
Uno scenario spaventoso e allucinante (inutilmente denunciato per un anno) che in un Paese normale farebbe scattare immediatamente un’inchiesta da terminare con richieste di pena esemplari. Vedremo se accadrà.
 
Ma una cosa è certa, se camperemo abbastanza da venirne fuori, verremo a prendervi da casa.

Antonio Di Siena

Antonio Di Siena

Direttore editoriale della LAD edizioni. Avvocato, blogger e autore di "Memorandum. Una moderna tragedia greca" 

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