Dario Scannapieco e Atlantia. Che resta della democrazia italiana?

1821
Dario Scannapieco e Atlantia. Che resta della democrazia italiana?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Tu chiamala, se vuoi, democrazia....

Abbiamo accennato al colpaccio fatto da Atlantia (Benetton), che invece di essere costretta a pagare la criminale mancata manutenzione di Autostrade, ha ricevuto, tramite Aspi, nove milioni di euro da Cassa Depositi e Prestiti.

Dopo la strage di Ponte Morandi, invece di revocare la concessione e porre sotto sequestro il patrimonio, cosa ha fatto lo Stato italiano? Si è accollato tutta la manutenzione autostradale addirittura rilevando a peso d'oro la cessione di Aspi.

Ma chi è il genio che condurrà a termine il 10 giugno questa operazione?

Un Draghi Boy, l'ennesimo.

Si chiama Dario Scannapieco, nominato il primo giugno da Mario Draghi amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, la Società per Azioni detenuta per l'82,77% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, che gestisce 275 miliardi di risparmi dei cittadini.

La sua nomina completa la task force di fedelissimi, una sorta di piramide di controllo sulla cabina di regime: il ministro dell'economia Daniele Franco, i “tecnici” Colao, (ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale), Cingolani, (ministro "grillino" della transizione ecologica), Giovannini, (ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili), Luigi Ferraris, (amministratore delegato di Ferrovie dello Stato), attraverso cui il Presidente del Consiglio vuole blindare la gestione dei 209 miliardi del Recovery Plan (lasciando al “Recovery Clan” dei partiti le briciole del “Trickle-down”).

Il nostro pupillo, a soli trent'anni,  fu chiamato dallo stesso Draghi nel 1997 per far parte del ‘Consiglio degli esperti’ del Ministero del tesoro, diventando direttore generale Finanza e Privatizzazioni nel 2002.

Si legge nel suo CV che è stato anche consigliere di amministrazione di Consap, Ente tabacchi italiani e Finmeccanica.

Nel 2007 passa alla vicepresidenza della Banca europea degli investimenti (BEI) e nel 2012 diventa anche presidente del consiglio di amministrazione del Fondo europeo per gli investimenti, di cui la BEI è azionista di maggioranza.

Si è occupato anche del piano di investimenti per l'Europa (piano Juncker). Ricorda il nostro pupillo i tempi del suo apprendistato con Draghi: "Lavoravamo come matti, i nostri amici erano diventate le guardie che facevano il giro la notte per il ministero, ho ritrovato dei file datati 25 dicembre. Ma è stata un'esperienza entusiasmante, andavo in ufficio felice. Facemmo privatizzazioni a catena”.

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza di Paolo Desogus Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Cosa ci insegna la storia dei due registi ebrei di Naza

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia di Marinella Mondaini L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

L'ultima "perla" di Crosetto a Varsavia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti