Due facce dello stesso liberismo: il governo dei padroni semplificato

3242
Due facce dello stesso liberismo: il governo dei padroni semplificato


di Giorgio Cremaschi

Se il solo sviluppo possibile del paese è affidarsi alle imprese private e alle grandi opere. Se il solo modo nel quale imprese e affari possano svilupparsi è se liberati dai controlli e dalle leggi. Se il solo modo per creare posti di lavoro è che chi assume possa licenziare quando vuole. Se il reddito di cittadinanza, la cassa integrazione, l’abbassamento dell’età pensionabile sono solo assistenzialismo e privilegi, che sottraggono soldi allo sviluppo. Se mettere la salute delle persone e l’ambiente prima degli affari è ideologia che ferma l’economia. Se il solo modo di avere istruzione è finanziare la scuola privata. Se il solo modo di sostenere la spesa pubblica è farsi prestare soldi dalla UE in cambio di riforme liberiste. Se è impossibile tassare i ricchi e la ricchezza, perché scapperebbero all’estero e però bisognerebbe comunque ridurre le tasse. 

Se tutti questi presupposti fossero  veri, allora avrebbero ragione Salvini e Meloni a dire che il decreto semplificazioni, quello rilancio, la politica economica del governo sono insufficienti. Avrebbero ragione Bonomi e confindustrie varie a a sostenere che il governo non ha coraggio. Se i se sui quali si sono affermati quasi quarant’anni di politiche economiche e sociali liberiste fossero ancora validi, nonostante il loro clamoroso fallimento in Italia e nel mondo, allora avrebbero ragione le destre politiche ed economiche a pretendere molto di più dal governo. 

Se invece, proprio per il fallimento delle politiche liberiste che il Covid ha accelerato ed ingigantito, fosse necessario seguire politiche opposte ad esse, fondate sul pubblico, sull’eguaglianza sociale e la redistribuzione della ricchezza, sul risanamento dell’ambiente e sulla qualità della vita. Se fosse necessario mandare in soffitta il mantra impresa, privato, mercato che ci ha portato al disastro attuale, allora i padroni e la destra reazionaria avrebbero solo torto marcio ed il governo dovrebbe smetterla di inseguirli nelle loro follie. 

Invece Conte, Di Maio, Zingaretti, Fratoianni, lasciamo perdere Renzi che della destra reazionaria è parte organica, fanno solo una politica di destra un poco frenata e un poco più ipocrita. Fanno provvedimenti che aumentano la libertà d’impresa ai danni dei diritti del lavoro e dell’ambiente, ma non nella dimensione che che padroni e destra vorrebbero.

  Come quando chiudono i porti ai migranti, poi li aprono poi li richiudono vergognandosi di entrambe le scelte.

Così la destra vera ha buon gioco a dimostrare che la sinistra finta è incapace di fare le politiche di destra che sarebbero necessarie. È il governo che fa campagna elettorale per Salvini e Meloni, mentre copia Berlusconi. 

Fino a che il campo della politica sarà occupato da due facce dello stesso liberismo, il solo governo stabile sarà quello dei padroni, più o meno semplificato, quale che sia la coalizione che detenga la presidenza del consiglio.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti "Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia di Giuseppe Masala File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili” di Raffaella Milandri Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri di Giuseppe Giannini L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti