Elezioni in Brasile: Bolsonaro ottiene vittorie chiave al Congresso e nei governatorati

2822
Elezioni in Brasile: Bolsonaro ottiene vittorie chiave al Congresso e nei governatorati

"Il bolsonarismo può festeggiare", ha scritto l'analista Míriam Leitão nella sua rubrica sul quotidiano O Globo. Almeno nove ex ministri e il vicepresidente, Hamilton Mourão, hanno ottenuto delle vittorie alle urne.

Oltre al presidente e al vicepresidente della Repubblica, i brasiliani sono stati infatti chiamati a eleggere i governatori di 27 Stati (compreso il Distretto Federale di Brasilia), tutti i 513 seggi della Camera dei Deputati e un terzo del Senato di 81 seggi, nonché le assemblee legislative statali.

Il Partito Liberale di Jair Bolsonaro avrà il gruppo più grande alla Camera dei Deputati, con 99 legislatori, e al Senato, esponenti del PL e gruppi alleati hanno ottenuto almeno 14 dei 27 seggi in palio.

Tra i nuovi deputati ‘bolsonaristi’ figurano due ex ministri ritenuti controversi: l'ex ministro dell'Ambiente Ricardo Salles, che ha lasciato il governo per sospetti di corruzione, e Eduardo Pazuello, criticato per la sua gestione del ministero della salute al culmine della pandemia di Covid-19 e che è stato il deputato più votato nello Stato di Rio de Janeiro.

Un altro candidato del PL, Nikolas Ferreira, è stato il deputato più votato del Brasile, con oltre 1,4 milioni di voti, all'età di 26 anni.

La lista dei bolsonaristi al Senato comprende l'ex calciatore Romario (rieletto) e Marcos Ponte, ex astronauta ed ex ministro della Scienza che ha spodestato l'alleato di Lula Márcio França, favorito nei sondaggi.

Altri tre ex ministri, gli ultraconservatori Damares Alves (Donne), Tereza Cristina (Agricoltura) e Rogerio Marino (Sviluppo) e l'attuale vicepresidente, sono stati eletti al Senato, che nel 2023 dovrà confermare due giudici del Supremo Tribunale Federale (STF).

Entrano nella Camera alta anche l'ex giudice e ministro Sérgio Moro, che ha rotto con Bolsonaro, e l'ex procuratore Dalton Dellagnol, protagonista del mega-caso Lava Jato. I due hanno portato Lula da Silva in carcere per 19 mesi, ma la sentenza è stata annullata a causa di irregolarità e perché le accuse si sono rivelate infondate. 

Elezione dei governatori in Brasile

I brasiliani hanno anche eletto i governatori di 27 Stati (compreso il Distretto federale di Brasilia).

A Rio de Janeiro è stato eletto Claudio Castro (PL), ma la sorpresa più grande è arrivata a San Paolo, lo Stato più ricco e popoloso del Brasile, con la vittoria parziale al primo turno del filo-bolsonaro Tarcisio Freitas, ex capo di Infraestrucutra, che era secondo nei sondaggi.

Freitas (PL) ha sconfitto Fernando Haddad, ex sindaco della megalopoli di San Paolo e vice di Lula sconfitto da Bolsonaro nelle elezioni presidenziali del 2018; i due si incontreranno il 30 ottobre in un ballottaggio.

Questa è la prima elezione in 28 anni in cui il tradizionale Partito della socialdemocrazia brasiliana (PSDB), dell'ex presidente Henrique Fernando Cardoso e del compagno di corsa di Lula, Geraldo Alckmin, non contende il potere nella regione.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan di Loretta Napoleoni La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

Trump abbandona i vassalli europei e la NATO?    di Giuseppe Masala Trump abbandona i vassalli europei e la NATO?   

Trump abbandona i vassalli europei e la NATO?  

La guerra a Gaza è finita? di Michelangelo Severgnini La guerra a Gaza è finita?

La guerra a Gaza è finita?

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Nel “bunker” di Maduro di Geraldina Colotti Nel “bunker” di Maduro

Nel “bunker” di Maduro

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

Nessun altro posto di Giuseppe Giannini Nessun altro posto

Nessun altro posto

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Il non voto. Un grave pericolo di Michele Blanco Il non voto. Un grave pericolo

Il non voto. Un grave pericolo

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti