Gaza: UNICEF denuncia l’uccisione di 322 bambini in 10 giorni
Nei dieci giorni successivi alla rottura da parte di Israele della tregua a Gaza, almeno 322 bambini sono stati uccisi e 609 feriti, secondo quanto riportato dall'UNICEF. L'organizzazione ha lanciato un allarme: i bambini di Gaza sono nuovamente intrappolati in un ciclo di violenza e privazioni mortali. "La tregua aveva offerto una speranza e una possibilità di recupero, ma ora i bambini sono nuovamente esposti a pericoli estremi", ha dichiarato Catherine Russell, Direttore Esecutivo dell'UNICEF, sottolineando la necessità di rispettare il diritto internazionale umanitario per proteggere i più vulnerabili.
Molti dei bambini uccisi erano senza casa e vivevano in rifugi di fortuna. Tra le vittime vi sono anche piccoli pazienti dell'ospedale Al-Nasser, bombardato dai sionisti il 23 marzo. Nel frattempo, il blocco totale degli aiuti dal 2 marzo sta aggravando la situazione: mancano cibo, acqua potabile, ripari e cure mediche. L'UNICEF ha rinnovato l’appello per la fine delle ostilità, la ripresa della tregua e l’urgente ingresso di aiuti umanitari e commerciali.
"Il mondo non può restare a guardare mentre i bambini continuano a morire", ha ribadito l’agenzia, esortando i leader internazionali ad agire. Intanto, il Ministero della Salute di Gaza segnala che in sole 24 ore gli ospedali hanno ricevuto 42 morti e 183 feriti. Dall’inizio dell’ultima offensiva israeliana il 18 marzo, le vittime sono salite a 1.042, con 2.542 feriti.
Dal 7 ottobre 2023, il bilancio complessivo è di oltre 50.000 morti e 114.000 feriti. Di fronte a questa catastrofe umanitaria, il silenzio della comunità internazionale pesa sempre di più.
*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati