Giulio Palermo: "Il conflitto non ha molto a che fa fare con la Russia, né con l’Ucraina. Ma con le strategie Usa in Europa"

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Giulio Palermo: "Il conflitto non ha molto a che fa fare con la Russia, né con l’Ucraina. Ma con le strategie Usa in Europa"

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"Il conflitto russo-ucraino non scoppia il 24 febbraio 2022 con l’intervento militare russo ma ha radici lontane". In questa intervista a l'AntiDiplomatico, il ricercatore di economia politica, docente all’Università di Brescia, Giulio Palermo, presenta il suo nuovo libro "Il conflitto russo-ucraino: l'imperialismo Usa alla conquista dell'Europa" (LAD Edizioni 2022). 

"Si tratta di radici così lontane che la vera domanda da porsi non è Perché la guerra? Ma Perché ora?", prosegue Palermo sottolineando come l'elemento più tralasciato nelle discussioni attuali sul conflitto siano quelle economiche. "Dal quadro che ne emerge, il Perché ora non ha molto a che fa fare con la Russia, né con l’Ucraina, ma con le strategie Usa in Europa. La questione si intreccia inoltre con un altro grande processo della nostra epoca: lo scoppio della pandemia, che segna una violenta accelerazione nei rapporti tra Stati uniti e Cina nella transizione al nuovo mondo green e high-tech, basato sulle energie rinnovabili. Da questo punto di vista, la politica apparentemente suicida dell’Unione europea nei confronti della Russia non è semplicemente frutto della subalternità agli Stati uniti. Riflette al contrario precisi interessi economici, con vincitori e vinti anche tra i capitali europei", rimarca Palermo.


L'INTERVISTA COMPLETA A GIULIO PALERMO:




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