Giulio Palermo: "Il conflitto non ha molto a che fa fare con la Russia, né con l’Ucraina. Ma con le strategie Usa in Europa"

6438
Giulio Palermo: "Il conflitto non ha molto a che fa fare con la Russia, né con l’Ucraina. Ma con le strategie Usa in Europa"

 

"Il conflitto russo-ucraino non scoppia il 24 febbraio 2022 con l’intervento militare russo ma ha radici lontane". In questa intervista a l'AntiDiplomatico, il ricercatore di economia politica, docente all’Università di Brescia, Giulio Palermo, presenta il suo nuovo libro "Il conflitto russo-ucraino: l'imperialismo Usa alla conquista dell'Europa" (LAD Edizioni 2022). 

"Si tratta di radici così lontane che la vera domanda da porsi non è Perché la guerra? Ma Perché ora?", prosegue Palermo sottolineando come l'elemento più tralasciato nelle discussioni attuali sul conflitto siano quelle economiche. "Dal quadro che ne emerge, il Perché ora non ha molto a che fa fare con la Russia, né con l’Ucraina, ma con le strategie Usa in Europa. La questione si intreccia inoltre con un altro grande processo della nostra epoca: lo scoppio della pandemia, che segna una violenta accelerazione nei rapporti tra Stati uniti e Cina nella transizione al nuovo mondo green e high-tech, basato sulle energie rinnovabili. Da questo punto di vista, la politica apparentemente suicida dell’Unione europea nei confronti della Russia non è semplicemente frutto della subalternità agli Stati uniti. Riflette al contrario precisi interessi economici, con vincitori e vinti anche tra i capitali europei", rimarca Palermo.


L'INTERVISTA COMPLETA A GIULIO PALERMO:




QUI PER ACQUISTARE IL LIBRO DI GIULIO PALERMO

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il casus belli della Groenlandia di Loretta Napoleoni Il casus belli della Groenlandia

Il casus belli della Groenlandia

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz di Fabrizio Verde Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

Voce al popolo di Gaza: “Il Board di Trump è solo simbolico” di Michelangelo Severgnini Voce al popolo di Gaza: “Il Board di Trump è solo simbolico”

Voce al popolo di Gaza: “Il Board di Trump è solo simbolico”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Liquidazione del nazista Kapustin di Marinella Mondaini Liquidazione del nazista Kapustin

Liquidazione del nazista Kapustin

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale di Giuseppe Giannini Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Dal commercio al check-in... una storia già vista di Antonio Di Siena Dal commercio al check-in... una storia già vista

Dal commercio al check-in... una storia già vista

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Trump un pericolo per il mondo intero di Michele Blanco Trump un pericolo per il mondo intero

Trump un pericolo per il mondo intero

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti