Il consenso di Joe a picco tra i giovani: l'elezione di novembre preoccupa la famiglia Biden

Il consenso di Joe a picco tra i giovani: l'elezione di novembre preoccupa la famiglia Biden

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Le imminenti elezioni di mid-term, con il testa a testa tra repubblicani e democratici, sembrano aver convito questi ultimi ad approvare con la massima urgenza misure ben viste dai giovani: bianchi, ispanici e afroamericani che siano.



Ad ormai poche settimane dalle elezioni Joe Biden ha infatti reso pubblica la decisione di offrire sostegno alle spese didattiche di milioni di giovani statunitensi con un piano che vale circa 300 miliardi di dollari.

L'attuale presidente ha inoltre annunciato un piano per aumentare i finanziamenti destinati alle forze di polizia e gli organici di questi ultimi, promuovendo una campagna del tutto contrapposta a quella cavalcata dai dem- prima delle ultime elezioni presidenziali. 

Il sondaggio condotto dall'Università di Quinnipiac e pubblicato lo scorso luglio, ha evidenziato un pensatissimo calo del gradimento di Joe Biden sia tra i giovani di orientamento democratico/progressista, sia tra la popolazione ispanica degli Stati Uniti: in seno a quest'ultima, circa il 70% del campione disapprova l'operato di Joe Biden, in modo parziale o generale.

Lo spaccato che emerge dalla ricerca sociale condotta dall'università di Quinnipiac è in sintesi quello di un paese spaventato dalle continue stragi che vi si consumano e dall'inflazione crescente. Oltre a questo, una percentuale simile della popolazione di origine ispanica disapprova l'operato dell'amministrazione Biden rispetto alla Russia ed all'Ucraina.

L'ansia delle urne sembra aver fatto intendere ai dem-  il distacco tra loro ed i problemi sociali degli Stati Uniti. L'annuncio dell'enorme stanziamento di denaro è avvenuto a poche settimane dalla perquisizione effettuala dall'FBI nella principale residenza di Donald Trump, ex presidente e arcinemico dello schieramento dem-:  un'azione giustificata, dall'FBI, con la necessità di verificare la presenza di documenti coperti da segreto di stato – che effettivamente sarebbero stati rinvenuti durante la perquisizione – e che potrebbero essere stati messi intenzionalmente a disposizione di paesi ostili agli Stati Uniti da Donald Trump.

Benché i vertici dell'FBI abbiano dichiarato che alla base della perquisizione non ci sia alcuna motivazione di carattere politico, il gesto rischia di creare ulteriore antipatia nei confronti dell'amministrazione Biden, soprattutto a ridosso di un voto complicatissimo e in una fase di crisi profonda per i dem-. Joe Biden, a suo dire, non era stato informato dall'FBI prima della perquisizione. Tuttavia, ha utilizzato pubblicamente il tema della perquisizione a casa Trump per difendere l'operato dell'FBI e per promettere maggiori finanziamenti all'agenzia di sicurezza. Anche il tema del rispetto della legalità è stato cavalcato da Joe Biden, nonostante l'Ucraina-gate e gli altri scandali che lo riguardano.

Nonostante gli scandali, le residenze dei Biden non hanno subito negli anni alcuna perquisizione in grande stile, come avvenuto di recente nella residenza dell'ex presidente Trump. Con l'attacco della Russia all'Ucraina Joe Biden, insieme ad altri esponenti dem-, ha giustificato l'enorme sostegno militare all'Ucraina descrivendolo come una prerogativa del cosiddetto mondo libero. Malgrado lo slancio idealista di Joe Biden, nei fatti la politica di Washington degli ultimi otto anni ha ridotto un paese industrializzato come l'Ucraina in una colonia alla mercé di affaristi e speculatori. A questo proposito, le dichiarazioni di Joe Biden e dei suoi legali rispetto alla presunta non correlazione tra gli affari del figlio ed il suo ruolo politico non hanno mai convinto milioni di cittadini statunitensi che vedono nell'Ucraina-gate pesanti responsabilità del partito democratico e dei vertici dell'attuale amministrazione.

Con l'Ucraina del dopo-Maidan e con i suoi vertici ha avuto rapporti a dir poco opachi Hunter Biden, figlio di Joe. Ad Hunter era stato infatti affidato un incarico di massimo livello nei ranghi di Burisma (la più importante compagnia energetica ucraina) a seguito della destituzione di Viktor Yanukovich.  Il libro che meglio ha descritto al grande pubblico gli scandali in cui Hunter Biden è implicato è certamente Laptop from Hell, libro-inchiesta della giornalista statunitense Miranda Devine (al momento leggibile solo in inglese). 

Nel frattempo, secondo quanto rivelato dal Washington Times, l'FBI avrebbe presto atto delle dimissioni dell'alto funzionario Timothy Thibault: nessuna delle parti in questione ha voluto commentare l'accaduto. Il funzionario era finito sotto lo scrutinio del Congresso, in relazione all'indagine relativa al computer portatile di Hunter Biden. Il suo operato sarebbe stato  condizionato dal proprio orientamento ostile a Trump e favorevole a Biden, portandolo a orientare l'indagine per favorire gli interessi di quest'ultimo.

Ormai a brevissimo, il 7 settembre, negli Stati Uniti è prevista l'uscita sul grande schermo di “My Son Hunter”, pellicola che racconta senza filtri gli scandali che negli ultimi anni hanno caratterizzato la vita del figlio dell'attuale presidente. Secondo le testimonianze del regista del film, gli avvocati di Hunter avrebbero addirittura cercato di infiltrarsi sul set durante le riprese: i motivi della loro presenza, pur non essendo comprovati, possono essere immaginati. Mentre lo scontro politico prosegue senza esclusione di colpi, sale l'attesa per l'esito delle elezioni di novembre. Se questo dovesse rivelarsi sfavorevole ai repubblicani,  quella della messa in stato d'accusa - impeachement - per i mille scandali che intrecciano gli affari del figlio Hunter Biden al ruolo politico del padre Joe, vicepresidente dell'era Obama ed attuale presidente degli Stati Uniti così come per i disastri di politica estera – Afghanistan e Ucraina – che hanno segnato l'apice della sua carriera politica sarebbe una possibilità reale.

Fonti:

https://www.washingtontimes.com/news/2022/aug/29/top-agent-exits-fbi-amid-charge-political-bias-und/

BIDEN APPROVAL HITS NEW LOWAMID PUBLIC DISCONTENT WITH BOTH PARTIES,QUINNIPIAC UNIVERSITY NATIONAL POLL FINDS; NEARLY HALF OF AMERICANS WORRY ABOUT BEING MASS SHOOTING VICTIM

https://www.foxnews.com/media/biden-says-black-hispanic-student-loan-borrowers-dont-own-their-homes-while-touting-handout

https://www.newsweek.com/hunter-biden-lawyers-tried-infiltrate-film-set-director-says-my-son-hunter-1737597

https://www.nbcnews.com/politics/2022-election/biden-flip-gop-script-public-safety-mar-lago-response-swing-state-push-rcna45426

Rimandiamo anche al dossier “L'Ucraina-gate imbarazza gli Usa”,     

Parte 1 lantidiplomatico.it/dettnews-lucrainagate_imbarazza_gli_usa_prima_parte/82_41762/    

Parte 2 lantidiplomatico.it/dettnews-lucrainagate_imbarazza_gli_usa_parte_2/82_41843/    

Parte 3 lantidiplomatico.it/dettnews-lucrainagate_imbarazza_gli_usa_parte_3/39602_41969/ e al documentario “Ukranian lives matter” (versione sottotitolata in italiano) 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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