Il "patto sul gas" di Russia e Cina: il punto di non ritorno di avvicina

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Il "patto sul gas" di Russia e Cina: il punto di non ritorno di avvicina

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Questa è la notizia più brutta di oggi (e di certo le notizie brutte non mancano). Russia e Cina si accordano per pagare il gas russo in rubli e yuan.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "HUFFPOSTI ESTERI Russia e Cina rafforzano il patto sul gas: pagamenti in rubli e yuan anziché in dollari di HuffPost Un intesa "reciprocamente vantaggiosa" secondo il Ceo di Gazprom, Alexei Miller 06 SETTEMBRE 2022 Aggiornato Alle 13:43"

Vedete il potere del dollaro come moneta di conti del commercio internazionale si basa sul fatto che l'energia (gas, petrolio, carbone) si paga in dollari. È così dal 1971 ovvero da quando Nixon annunciò l'abbandono del tallone aureo.

La nascita di standard per il pagamento dell'energia con valute diverse dal dollaro significa disintegrare il dollaro e dunque l'economia americana almeno fino a quando gli americani non salderanno il NIIP verso il resto del mondo per 18mila miliardi (una volta saldato a Washington non gli interessa più di tanto avere la propria moneta come standard internazionale almeno nella sua fazione politica più isolazionista).

Creare standard alternativi prima di risolvere gli squilibri commerciali/finanziari internazionali significa condannare gli USA che venderanno cara la pelle fino alla guerra totale se necessario. Notizie come queste ci avvicinano molto al punto di non ritorno....
 
 
 
 
 

Giuseppe Masala

Giuseppe Masala

Giuseppe  Masala, nasce in Sardegna nel 25 Avanti Google, si laurea in economia e  si specializza in "finanza etica". Coltiva due passioni, il linguaggio  Python e la  Letteratura.  Ha pubblicato il romanzo (che nelle sue ambizioni dovrebbe  essere il primo di una trilogia), "Una semplice formalità" vincitore  della terza edizione del premio letterario "Città di Dolianova" e  pubblicato anche in Francia con il titolo "Une simple formalité" e un  racconto "Therachia, breve storia di una parola infame" pubblicato in  una raccolta da Historica Edizioni. Si dichiara cybermarxista ma come  Leonardo Sciascia crede che "Non c’è fuga, da Dio; non è possibile.  L’esodo da Dio è una marcia verso Dio”.

 

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