Il ricatto reazionario di Pomigliano ritorna 10 anni dopo con Bonomi

4446
Il ricatto reazionario di Pomigliano ritorna 10 anni dopo con Bonomi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Giorgio Cremaschi


Proprio in questi giorni dieci anni fa si svolgeva il referendum ricatto di Pomigliano, dove i lavoratori furono costretti a scegliere tra il licenziamento e la rinuncia al contratto nazionale. Un referendum voluto da Sergio Marchionne e gestito in un clima di intimidazione e ricatto degni di una dittatura, ma presentato dal sistema mediatico e da quello politico, tutti complici, come una grande scelta di democrazia. 

Questo atto di violenza privata tramite voto, con gli operai che votavano sotto l’occhio vigile dei capireparto, raccolse un dissenso imprevisto. Quasi il 40% disse NO, la maggioranza degli addetti alle catene di montaggio. Marchionne come tutti i tiranni si aspettava un 90% di sì e ne fu contrariato. Sarà per questo che la FIAT mise subito nel cassetto il tanto propagandato progetto chiamato Fabbrica Italia, che prevedeva 20 miliardi di investimenti. Tutti quei piani restarono sui titoli dei giornali e nelle menzogne dei politici che li avevano strombazzati, oggi la FIAT non esiste più , è una società americana che si appresta a diventare francese con sede legale in Olanda.

Ma se quel referendum si rivelò essere quello che già allora chiaro, un imbroglio, enormi furono le sue conseguenze per i lavoratori ed il paese. Nel pieno della crisi economica allora scoppiata, Sergio Marchionne indicò la via da percorrere alla classe politica ed economica del paese: la distruzione dei residui diritti e libertà? dei lavoratori per ottenerne il pieno asservimanto all’impresa. 

Allora i lavoratori venivano gìà? da anni di sacrifici e sembrava dunque arduo pretendere ancora da essi, ma Marchionne aprì la via ad una nuova fase e dimensione dello sfruttamento. Le leggi di Monti e Fornero, quelle di Renzi, che distruggevano diritti che sembravano solidi  e che fino ad allora erano stati difesi, poterono affermarsi perché a Pomigliano quella difesa era stata infranta. Così oggi la classe operaia italiana è quella più sfruttata ed oppressa d’Europa, quella che ha perso di più. Allora solo la Fiom ed i sindacati di base si opposero, oggi la Fiom è rientrata con la CGIL nel concerto confederale e siamo al dilagare di uno sfruttamento del lavoro che dieci anni fa era ancora impensabile. 

Il referendum a Pomigliano segnò una svolta reazionara che dalla fabbrica si estese nella politica e nella cultura del paese, alimentando la distruzione della solidarietà e la guerra tra i poveri. Anche Salvini deve ad esso le sue fortune. 

Oggi il nuovo presidente degli industriali Carlo Bonomi, di fronte alla catastrofica crisi economica, cerca di riproporre la stessa scelta di Marchionne, con lo stesso codazzo di intellettuali che abbelliscono di scenari futuribili l’orrore della realtà, di sindacalisti pronti a firmare qualsiasi accordo, di politici di tutti gli schieramenti al servizio dei padroni. Perché nonostante il degrado attuale delle condizioni di chi lavora, la fantasia perversa dei padroni ha già individuato nuove vie per farle scendere ancora più in basso. No dai questo non è possibile, si diceva allora come oggi, e invece sì perché il solo limite allo sfruttamento è quello della resistenza e della lotta contro di esso. E perché se non si costruiscono la rottura e l’alternativa al capitalismo liberista, questo continuerà ad imporre la propria ferocia come unica soluzione possibile. 

Ricordiamo dunque il referendum  di Pomigliano come un passaggio buio per la nostra democrazia e per la nostra Costituzione, che può oggi riproporsi con conseguenze ancora più gravi.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica di Giuseppe Giannini L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica

L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti