In Venezuela arriva anche il vaccino cubano Abdala

In Venezuela arriva anche il vaccino cubano Abdala

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Nella sua faretra il Venezuela ha aggiunto una freccia in più contro la Covid: si tratta del vaccino cubano Abdala. La nazione sudamericana ha infatti annunciato che dal prossimo luglio nel processo di immunizzazione di massa della popolazione venezuelana ci sarà anche il vaccino cubano Abdala. "Ad aprile iniziano i test con i candidati vaccini cubani: Soberana 02 e Abdala, con l'idea che a luglio ci vaccineremo in massa con Abdala", ha annunciato il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro.

Il presidente venezuelano ha poi ribadito che il paese autorizzerà esclusivamente l’uso di vaccini scientificamente approvati dalle autorità sanitarie del Paese, per garantire la salute della popolazione.

"Stiamo procedendo con il vaccino cinese (Sinopharm), con il vaccino russo (Sputnik-V) e stiamo cercando altri vaccini interessanti, sicuri, testati e scientificamente approvati", ha sottolineato Maduro. In questo senso, ha spiegato che la prossima fase della vaccinazione includerà persone con comorbilità (malattie e/o problemi di salute preesistenti), nonché persone con più di 60 anni di età.

Sui vaccini Maduro ha evidenziato l’agore immorale statunitense nell’accaparramento dei sieri e il clamoroso fallimento dell’Unione Europea: “C'è una significativa carenza di vaccini. Gli Stati Uniti hanno monopolizzato tutti i vaccini, li hanno tenuti per sé e hanno lasciato il resto del mondo senza vaccini”, aggiungendo che l’UE ha raggiunto a malapena il 20% dell’obiettivo prefissato per la campagna di immunizzazione. 

Tornando al vaccino cubano. Abdala è un vaccino specifico contro Sars-CoV-2 che è stato sviluppato dal CIGB e in collaborazione con Aica Laboratories. La proteina che lo compone è stata modellata daigli scienziati bioinformatici nei laboratori cubani. È formata dal dominio di legame del recettore, che è responsabile dell'infezione delle cellule umane nell'individuo. Questa proteina è stata ampiamente utilizzata per i candidati ai vaccini, indipendentemente dalla piattaforma tecnologica utilizzata, ha spiegato la dott.ssa Marta Ayala Ávila , direttore generale della CIGB.

In questo caso, Abdala utilizza la porzione più piccola della proteina spike, o proteina S (spike, che significa "punta"), responsabile della diffusione del virus. Per quanto riguarda lo sviluppo clinico del vaccino candidato Abdala, il direttore generale del CIGB ha sottolineato che in conformità a tutti i requisiti richiesti da questo tipo di ricerca clinica, seguendo le normative dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dell'agenzia di regolamentazione CECMED, l’agente immunogeno è stato sottoposto a rigorosi studi clinici.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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