Jeffrey Sachs: "Sono abbastanza sicuro che il Covid sia fuoriuscito da un laboratorio Usa"

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Il Covid-19 non ha origine naturale, ma sarebbe fuoriuscito accidentalmente "dalla biotecnologia di laboratorio degli Stati Uniti”. Ad affermarlo è Jeffrey Sachs, economista e scrittore di fama mondiale, in occasione di una conferenza ospitata dal think tank GATE Center in Spagna il mese scorso.

L'accademico ha osservato che, sebbene "non sappiamo con certezza" se questo sia il caso, ci sono "abbastanza prove" che lo indicano e che "dovrebbero essere esaminate". Sachs si è lamentato del fatto che questa ipotesi "non viene indagata, né negli Stati Uniti, né da nessuna parte".

A maggio, Sachs, insieme al professore di farmacologia molecolare e terapeutica Neil Harrison della Columbia University, aveva scritto un articolo nei Proceedings of the National Academy of Sciences, che suggeriva che il Covid-19 fosse stato creato in laboratorio, ma aveva affermato che le informazioni importanti non erano state sottoposte a un "esame indipendente, trasparente e scientifico". 

Secondo gli autori, una sequenza di otto aminoacidi sulla proteina spike del virus è simile a una sequenza di aminoacidi trovata nelle cellule che rivestono le vie respiratorie umane.

Nell'introdurre questa "dichiarazione provocatoria", Sachs ha suggerito di essere al corrente della situazione, in quanto presiede la commissione Covid-19 della prestigiosa rivista medica The Lancet.

"Quindi, a mio avviso, si tratta di un errore della biotecnologia, non di un incidente di percorso naturale”, ha evidenziato in questo suo intervento che sicuramente farà discutere.

 

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La Redazione de l'AntiDiplomatico

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