"L'Alternativa c'è", intervista al senatore Mattia Crucioli

"L'Alternativa c'è", intervista al senatore Mattia Crucioli

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Dopo la caduta del governo Conte, la votazione su Rousseau su un mega ministero galattico che avrebbe dovuto convincere gli iscritti ad avallare il sostegno del Movimento 5 Stelle al governo Draghi, (nonostante gli endorsement di molti parlamentari scaturita con il No di più del 40% dei votanti), l'espulsione dai gruppi Senato e Camera dei parlamentari che non hanno votato la fiducia, nasce il nuovo gruppo 'L'alternativa c'è'.

E già il mainstream mediatico cerca appigli per sminuire la portata della nuova opposizione, attaccando il simbolo.
Chiediamo al Senatore Mattia Crucioli: 

Quali sono le criticità legate all'adozione del simbolo al Senato?

Non c'è adozione del simbolo di IDV (Italia dei Valori) da parte nostra, c'è semplicemente la necessità di dimostrare l'appoggio di un partito che ha già partecipato alle elezioni, al fine di evitare che una interpretazione restrittiva del regolamento del Senato possa essere utilizzata per impedire la creazione di una componente (e poi di un gruppo) che darebbe fastidio  a molti.
L'abbinamento con IDV è un fatto tecnico: senza, a causa del regolamento del Senato, non è possibile costituire né componente né gruppo. È in ogni caso un fatto formale, IDV come partito e simbolo sono a perdere. 
Il progetto è  "l'Alternativa c'è".
La settimana prossima faremo una conferenza stampa, dopo l'accoglimento o il respingimento della nostra istanza di costituzione di componente (non scontata, visto che siamo scomodi).

Perché potrebbe essere respinta l'istanza di costituzione della componente?
 
Perché potrebbero richiedere, in analogia ad una interpretazione restrittiva dell'art. 14 del regolamento del Senato relativamente alla costituzione dei gruppi, che anche per le componenti serva il riferimento ad un partito che abbia partecipato alle elezioni con un proprio simbolo e abbia eletto almeno un senatore (e questo è ciò che ci ha indotto ad appoggiarci formalmente all'IDV) e che questo senatore faccia parte della componente/gruppo nuovo (e questo è ciò che non possiamo né vogliamo fare, non accettando parlamentari che non abbiano i nostri stessi principi).

Messina potrebbe aderire all'iniziativa?

Messina, che è il legale rappresentante di IDV ma non è attualmente Senatore, si è detto entusiasta di poter contribuire al nuovo progetto mettendo a disposizione anche la propria struttura territoriale e la propria esperienza. 

Pone condizioni per l'utilizzo del simbolo?

La condizione che ha posto è di poter partecipare all'avventura. A noi, come persona e come principi, ha fatto una buona impressione. Ma non ci sono dubbi che il suo partito verrà superato dal nuovo soggetto politico, lasciando in eredità le battaglie per la legalità e la lotta contro le mafie.

Quando sarà possibile sapere se sarà dato o meno il via libera alla nuova componente di opposizione?

Non c'è un termine. Siamo nelle mani della Casellati, ma stiamo facendo azioni di sensibilizzazione.
Sarebbe anche utile lanciare petizioni e promuovere iniziative per tutelare il pluralismo democratico in parlamento. 

È prevedibile che sui singoli provvedimenti altri parlamentari del Movimento 5 Stelle che hanno votato la fiducia in buonafede, pensando di poter incidere sulla gestione del Recovery Plan e per "difendere" le conquiste dei precedenti Conte uno e due, si trovino nella condizione, sui singoli provvedimenti, di non poter avallare tutto.
Troveranno i vecchi compagni di lotta ad accoglierli?

Noi speriamo che altri vogliano seguirci in questa nuova casa che stiamo costruendo e ci troveranno sempre ben disposti nei loro confronti. 

Quali saranno i punti cardine programmatici del nuovo gruppo? 

Un europeismo non fideistico e ben attento al reale interesse del popolo italiano. Lotta all'austerità, alle diseguaglianze e alle privatizzazioni, tutela dei beni pubblici. 

Si pensa già di organizzare un confronto con la base degli attivisti?

Certo, sarà fondamentale organizzare incontri con tutti i cittadini che si rispecchiano in questa visione economica e sociale,  fortemente alternativa a quella che sottende l'attuale maggioranza di governo. 
Cercheremo di dotarci anche di una piattaforma informatica per restare interconnessi con chiunque vorrà contribuire con idee, suggerimenti, votazioni ed anche critiche.

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa, antropologa, giornalista certificata Wrep Blockchain

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