L'amministratore delegato di Total afferma che limitare il prezzo del petrolio russo è una "cattiva idea"

2929
L'amministratore delegato di Total afferma che limitare il prezzo del petrolio russo è una "cattiva idea"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L’amministratore delegato della seconda compagnia petrolifera europea ha dichiarato che il piano del Gruppo dei Sette (G7) per limitare il prezzo del petrolio russo è una "cattiva idea”. Si tratta della critica più diretta all'idea da parte di un alto funzionario del settore.

"Penso che sia una cattiva idea", ha dichiarato Patrick Pouyanne, amministratore delegato di TotalEnergies SE, in occasione dell'Energy Intelligence Forum di Londra, secondo quanto riporta Bloomberg.

L'idea del tetto, che i leader dell'UE hanno deciso di imporre mercoledì, è quella di consentire alle compagnie di accedere alle assicurazioni e alle spedizioni fornite dalle nazioni del G7, a condizione che accettino di pagare un prezzo massimo per il petrolio. Il Tesoro degli Stati Uniti, che sta sostenendo l’idea, teme che senza il tetto ai prezzi le forniture russe saranno bloccate e i prezzi saliranno.

Pouyanne ha detto che il mercato sta già facendo il suo lavoro, con i barili russi già disponibili con un “grosso sconto".

Per la Russia Russia, il vice primo ministro Alexander Novak ha dichiarato dopo la riunione dell'OPEC+ che l'introduzione di un tetto massimo di prezzo per il petrolio russo danneggerebbe il mercato energetico, riferisce RIA Novosti.

Novak ha osservato che una tale misura potrebbe portare a carenze e prezzi più elevati.

I sostenitori del price cap sostengono che la Russia non avrà altra scelta se non quella di rispettare i massimali di prezzo a causa del 90% del mercato assicurativo e dell'"ampia coalizione".

La verità è che la coalizione non è abbastanza ampia per far funzionare il massimale. La coalizione, nonostante gli sforzi del G7, non comprende né la Cina né l'India, i due maggiori clienti della Russia. La stessa coalizione non è un grande importatore e due dei suoi membri, gli Stati Uniti e il Regno Unito, hanno già vietato le importazioni di petrolio dalla Russia.

Anche il terzo, il Giappone, avrebbe difficoltà a far rispettare il tetto dei prezzi, data la sua dipendenza da qualsiasi tipo di importazione di energia.

I sostenitori del tetto ai prezzi del petrolio russo affermano che Mosca permettersi di smettere di vendere petrolio agli esecutori del price cap del G7. Ma i dubbiosi circa l’efficacia di questa misura ribattono che a Russia ha già incassato entrate molto più alte del normale dalle sue esportazioni di petrolio e gas a causa del caos provocato sui mercati dalle sanzioni occidentali. Potrebbe quindi permettersi di stare a guardare mentre i prezzi superano di nuovo i 100 dollari e oltre. Soprattutto con l'OPEC+ che oggi ha deciso un corposo taglio della produzione di petrolio.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Tecnopolitica: la svolta totalitaria di Giuseppe Giannini Tecnopolitica: la svolta totalitaria

Tecnopolitica: la svolta totalitaria

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti