L'amministratore delegato di Total afferma che limitare il prezzo del petrolio russo è una "cattiva idea"

2909
L'amministratore delegato di Total afferma che limitare il prezzo del petrolio russo è una "cattiva idea"

L’amministratore delegato della seconda compagnia petrolifera europea ha dichiarato che il piano del Gruppo dei Sette (G7) per limitare il prezzo del petrolio russo è una "cattiva idea”. Si tratta della critica più diretta all'idea da parte di un alto funzionario del settore.

"Penso che sia una cattiva idea", ha dichiarato Patrick Pouyanne, amministratore delegato di TotalEnergies SE, in occasione dell'Energy Intelligence Forum di Londra, secondo quanto riporta Bloomberg.

L'idea del tetto, che i leader dell'UE hanno deciso di imporre mercoledì, è quella di consentire alle compagnie di accedere alle assicurazioni e alle spedizioni fornite dalle nazioni del G7, a condizione che accettino di pagare un prezzo massimo per il petrolio. Il Tesoro degli Stati Uniti, che sta sostenendo l’idea, teme che senza il tetto ai prezzi le forniture russe saranno bloccate e i prezzi saliranno.

Pouyanne ha detto che il mercato sta già facendo il suo lavoro, con i barili russi già disponibili con un “grosso sconto".

Per la Russia Russia, il vice primo ministro Alexander Novak ha dichiarato dopo la riunione dell'OPEC+ che l'introduzione di un tetto massimo di prezzo per il petrolio russo danneggerebbe il mercato energetico, riferisce RIA Novosti.

Novak ha osservato che una tale misura potrebbe portare a carenze e prezzi più elevati.

I sostenitori del price cap sostengono che la Russia non avrà altra scelta se non quella di rispettare i massimali di prezzo a causa del 90% del mercato assicurativo e dell'"ampia coalizione".

La verità è che la coalizione non è abbastanza ampia per far funzionare il massimale. La coalizione, nonostante gli sforzi del G7, non comprende né la Cina né l'India, i due maggiori clienti della Russia. La stessa coalizione non è un grande importatore e due dei suoi membri, gli Stati Uniti e il Regno Unito, hanno già vietato le importazioni di petrolio dalla Russia.

Anche il terzo, il Giappone, avrebbe difficoltà a far rispettare il tetto dei prezzi, data la sua dipendenza da qualsiasi tipo di importazione di energia.

I sostenitori del tetto ai prezzi del petrolio russo affermano che Mosca permettersi di smettere di vendere petrolio agli esecutori del price cap del G7. Ma i dubbiosi circa l’efficacia di questa misura ribattono che a Russia ha già incassato entrate molto più alte del normale dalle sue esportazioni di petrolio e gas a causa del caos provocato sui mercati dalle sanzioni occidentali. Potrebbe quindi permettersi di stare a guardare mentre i prezzi superano di nuovo i 100 dollari e oltre. Soprattutto con l'OPEC+ che oggi ha deciso un corposo taglio della produzione di petrolio.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti