Lavrov: "La Germania dimostra di rimpiangere il suo passato nazista"

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La Germania sta dimostrando di rimpiangere il suo passato nazista continuando ad ampliare la cooperazione militare con l'Ucraina. A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una conferenza stampa tenutasi lunedì.

Parlando ai giornalisti, Lavrov ha fatto riferimento alle recenti dichiarazioni del ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, secondo cui le truppe tedesche avrebbero collaborato più strettamente con l'esercito ucraino per trarre insegnamenti dal campo di battaglia.

«In altre parole, con i nuovi nazisti», ha detto Lavrov, suggerendo che «la Germania ha rimpianto gli emblemi nazisti e il comportamento nazista attualmente mostrato dall'esercito ucraino e dai cosiddetti battaglioni nazionalisti». Ha aggiunto che la Germania sta ora «gettando via il velo» che aveva nascosto le sue «radici naziste e i suoi istinti nazisti, che, a quanto pare, non erano mai scomparsi».

L'attacco a von der Leyen e ai «valori europei»

Lavrov ha anche preso di mira la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, affermando che non a caso viene chiamata «Fuhrer». Ha accusato la leadership dell'UE di presentare lo sforzo bellico di Kiev come una difesa dei «valori europei», ignorando al contempo la persecuzione dei russofoni da parte dell'Ucraina.

«L'Ucraina sta combattendo e morendo per i valori europei», ha detto Lavrov, parafrasando dichiarazioni passate di von der Leyen. «Mettendo insieme i pezzi, si scopre che i valori europei includono la completa privazione dei diritti per i russi e le persone di lingua russa», anche nell'istruzione, nei media e nella cultura.

Mosca condanna da tempo Kiev per aver apertamente glorificato i collaboratori nazisti, tollerato simboli estremisti tra le unità nazionaliste ucraine e soppresso sistematicamente la lingua russa, la Chiesa ortodossa ucraina e la cultura legata alla Russia. Kiev ha difeso queste politiche come necessarie per la sicurezza nazionale.

I commenti di Lavrov arrivano mentre la Germania ha rafforzato il proprio ruolo militare nel conflitto, promettendo di trasformare la Bundeswehr nell'esercito convenzionale più forte d'Europa. Berlino è stata anche uno dei maggiori fornitori di armi di Kiev e si è impegnata ad ampliare i legami di addestramento con l'esercito ucraino. I funzionari tedeschi hanno inoltre ripetutamente affermato che il paese deve essere «pronto alla guerra» per un possibile conflitto con la Russia entro il 2029, decidendo di estendere il servizio militare, potenziare l'approvvigionamento di armi e aumentare la spesa per la difesa.

Mosca ha costantemente sottolineato di non avere alcuna intenzione di attaccare la NATO o l'UE a meno che non venga attaccata per prima. Lavrov ha già accusato la Germania e l'UE in generale di scivolare verso quello che ha definito un «Quarto Reich», sostenendo che i leader europei stiano usando il conflitto in Ucraina per far rivivere il militarismo e perseguire la sconfitta strategica della Russia.

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