Oltre 760 raid sauditi sullo Yemen da inizio escalation
Secondo quanto riportato dall'emittente HispanTV, le forze armate yemenite hanno registrato 28 attacchi aerei condotti dall'Arabia Saudita contro tre diverse aree del Paese. Quest'ultima offensiva porta il bilancio complessivo dei bombardamenti effettuati da Riyadh a quota 760 dall'inizio dell'escalation avviata nel mese di luglio.
In base a quanto riferito da HispanTV, il portavoce delle forze armate yemenite, il generale di brigata Yahya Sari, ha precisato che caccia F-15 ed Eurofighter Typhoon decollati dalle basi saudite di Khamis Mushait e Taif hanno colpito le province di Taiz, Jawf e Marib. Il generale ha ribadito che la prosecuzione di queste aggressioni provocherà una risposta ancora più incisiva da parte delle forze locali.
Poche ore prima delle sue dichiarazioni, le autorità di Sana'a avevano denunciato la morte di quattro civili e il ferimento di altri quattro a causa di una serie di bombardamenti attribuiti alla coalizione a guida saudita nel governatorato settentrionale di Jawf, come specificato da HispanTV.
Il portavoce ha assicurato che le Forze Armate yemenite reagiranno impiegando la massima capacità operativa per scoraggiare ulteriori raid e che i propri attacchi manterranno la consueta precisione strategica. L'inasprimento dei combattimenti si inserisce nel contesto delle operazioni con cui le forze di Sana'a affermano di aver scacciato i combattenti sostenuti da Riyadh da diverse zone della costa occidentale, tra cui la città portuale di Moca e varie isole costiere.
Secondo HispanTV, le forze yemenite hanno inoltre consolidato il controllo sulle posizioni che affacciano sullo stretto di Bab al-Mandeb, snodo fondamentale per le rotte marittime tra il Mar Rosso e l'Oceano Indiano. Queste manovre, iniziate il 20 luglio, sono state intraprese da Sana'a con l'obiettivo di liberarsi dagli attacchi e dal blocco imposto da Riyadh per oltre un decennio.


