4 giugno, Piazza Tiananmen. Tutto quello che la narrazione anti-cinese non vi ha mai raccontato

9477
4 giugno, Piazza Tiananmen. Tutto quello che la narrazione anti-cinese non vi ha mai raccontato

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Chiaro scuro

Oggi è il 4 Giugno: come ogni anno verremo inondati da servizi, articoli e post sul “massacro di Piazza Tiananmen”, avvenuto nel 1989 contro gli “studenti pacifici per la democrazia”. In quella concitata notte, le cose andarono veramente come ci racconta da tre decenni l'informazione occidentale? I manifestanti erano veramente pacifici studenti in cerca di democrazia? Per comprendere al meglio quella complessa pagina della storia cinese, per una volta ci vengono in aiuto esempi dal presente piuttosto che dal passato, riassunti dall'appellativo di “rivoluzioni colorate”. Bielorussia, Ucraina, Hong Kong, Libia, Siria; solo qualche nome per ricordarci di una strategia perfettamente integrata nel modo di lavorare dell'occidente liberista all'interno dei paesi rivali o semplicemente non allineati. Sostegno e “benzina sul fuoco” alle tensioni interne dei paesi (esistenti o create), dipingendo i manifestanti di turno come “paladini della democrazia”, anche quando ne sono paradossalmente agli antipodi.

Strategia che, sul finire degli anni '80, ebbe un notevole successo: l'attacco intestino ai paesi del blocco orientale, porterà ad un effetto domino che in due anni completerà il crollo del socialismo reale. Su questo fatto storico va valutata la risposta decisa del governo cinese; al contrario, oggi avremmo un assetto geopolitico molto diverso. Tiananmen rimane una sconfitta per la strategia d'ingerenza occidentale, ma un enorme successo a livello mediatico, considerando la risonanza che mantiene tuttora.

Nel video, qualche spunto per un invito all'approfondimento, su quei lati della vicenda mai riportati dalla narrazione anti-cinese: la violenza inaudita dei manifestanti “pacifici”, fatta di linciaggi, impiccagioni, soldati arsi vivi; le pressioni esterne; i numeri gonfiati delle vittime; i documenti americani, resi pubblici da Wikileaks, che confermano la versione governativa cinese. La risposta di uno degli studenti in piazza, alla domanda “fu un errore?”: “Sì, un grosso sbaglio. Dovevamo capire di essere utilizzati per altri fini, e dovevamo fermarci per tempo, non spingere sino in fondo. Così abbiamo procurato un bel guaio al Paese. Ripeto, siamo stati troppo ingenui”.

 

QUI PER IL VIDEO

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti