Alessandro Barbero spiega le ragioni del No al Green Pass

9211
Alessandro Barbero spiega le ragioni del No al Green Pass

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In un'intervista di oggi al "Corriere della Sera", Alessandro Barbero spiega le ragioni (sacrosante) della sua opposizione a quella mostruosità giuridica e morale che è il green pass: 

«La frase più importante dell'appello è la prima: siamo preoccupati perché la disposizione vigente "estende, di fatto, l'obbligo di vaccinazione in forma surrettizia per accedere ai diritti fondamentali allo studio e al lavoro, senza che vi sia la piena assunzione di responsabilità da parte del decisore politico". Il governo ritiene di poter togliere alla gente diritti fondamentali, neppure civili o politici, ma umani, come quello di accedere a un ospedale o a una lezione universitaria, tanto da non far sentire una parola per dire almeno che è preoccupato e dispiaciuto di doverlo fare, e senza prendersi la responsabilità di rendere obbligatorio per legge il vaccino, misura con cui io, sia pure non senza dubbi, alla fine sarei d'accordo. C'è poi nel testo un accenno anche al mondo del lavoro in generale: non si tratta di essere indifferenti alla sicurezza di chi lavora, ma ci sono misure umilianti di cui è impossibile vedere l'utilità: penso a quegli operai o poliziotti che non possono mangiare in mensa seduti accanto ai colleghi, con i quali, però, hanno lavorato fianco a fianco fino a un minuto prima». 

Insomma, Barbero conferma in pieno quanto scrivevo ieri: 
Il fatto che Barbero sia o meno a favore dell'obbligo vaccinale non inficia di una virgola il suo ragionamento contro il green pass, che è molto semplice: il green pass è illegittimo proprio perché rappresenta una forma di vaccinazione obbligatoria surrettizia (de facto ma non de jure). È *questo* a renderlo inaccettabile. Se lo Stato vuole introdurre l'obbligo vaccinale - dice Barbero - se ne assumesse la responsabilità. Sarebbe a dire che il green passa va rigettato *a prescindere* dall'opinione che uno abbia a proposito dell'obbligo vaccinale, proprio perché rappresenta un modo per spoliticizzare una decisione che invece è squisitamente politica, e bypassare così la ricerca del consenso (e già qui, cari compagni per il green pass, avete preso una cantonata colossale). In altre parole, sarebbe nell'interesse di *tutti* - non solo di chi è favorevole, ma anche di chi è contrario - che lo Stato si assumesse la responsabilità di (cercare di) introdurre l'obbligo vaccinale, poiché almeno questo permetterebbe di avere un dibattito pubblico nel merito. Permetterebbe, insomma, di *politicizzare* la questione. Di avere un minimo di dialettica democratica. Che è esattamente quello che l'attuale strategia cerca di evitare.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti