La censura quella vera. Manifestazione a Roma per liberazione Assange

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Oggi, i media italiani ed esteri, con l'ipocrisia che li contraddistingue, nella giornata mondiale per la Libertà di Stampa, hanno completamente ignorato, salvo eccezioni, Julian Assange, l'editore australiano di WikiLeaks che negli scorsi anni ha avuto la colpa di informare l'opinione pubblica mondiale sui crimini di guerra di Guerra USA-NATO in Iraq e Afghanistan.

Assange sta marcendo in una prigione di massima sicurezza a Londra, nel Regno Unito, rinchiuso insieme a pericolosi criminali, in condizioni psicologiche precarie con la concessione di una sola ora d'aria al giorno. Rischia, tuttavia, l'estradizione negli Stati Uniti con varie accuse quelle di spionaggio, dove gli potrebbe essere comminata una condanna ad oltre 175 anni di carcere. 

Questa mattina il Comitato 'Italiani per Assange', nella giornata in cui i media italiani e non solo, avrebbe dovuto essere totalmente dedicata all'editore australiano, ha organizzato e tenuto, a Roma, in Piazza del Popolo una manifestazione per chiedere la liberazione dell'attivista.

Gli organizzatore hanno ribadito che "la libera informazione è l'equilibrio della democrazia e se viene imbavagliata la nostra possibilità di accedere alle informazione si limita". Inoltre hanno ricordato che "Julian Assange è un 'icona ha rivelato le malefatte, i crimini dei governanti del mondo e per questo sta pagando un prezzo altissimo." Tra l'altro hanno denunciato che Assange è rinchiuso "non in Cina o Russia ma in un carcere di un paese, il Regno Unito che fino a poco fa faceva parte dell'Unione europea".

A proposito dello spazio che i media italiani hanno dedicato all'iniziativa per Assange e la sua figura, basta vedere l'orario(21;42) di pubblicazione del video dell'agenzia Ansa: una vergogna, alla fine della giornata dedicata alla Libertà di informazione, per non dare fastidio a qualcuno...

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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