La Cina mette in guardia l'UE dall'imporre sanzioni alla Russia
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L'Ambasciatore cinese in Germania, Shi Mingde, ha dichiarato che l'UE non dovrebbe imporre sanzioni alla Russia per il suo intervento in Crimea.
"Le sanzioni", ha motivato l'Ambasciatore, "potrebbero portare ad un'azione di rappresaglia che innescherebbe una spirale con conseguenze imprevedibili". Le parole del diplomatico giungono mentre l'Ue è pronta ad adottare un primo pacchetto di sanzioni nei confronti di funzionari, politici e uomini di affari russi. Tra questi il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, il capo dei servizi segreti Alexander Bortnikov, e gli Ad di Gazprom e Rosneft, rispettivamnte Alexei Miller e Igor Sechin.
Shi ha esortato alla pazienza, sostenendo che lo spazio per la diplomazia dovrebbe rimanere aperto anche dopo il referendum del 16 marzo in Crimea.
Il cancelliere tedesco Angela Merkel e altri leader occidentali hanno denunciato il referendum come illegale e hanno reso nota l'inenzione di non riconoscerne il risultato.