«Le Malvinas erano, sono e saranno argentine», il messaggio di Alberto Fernández

1722
«Le Malvinas erano, sono e saranno argentine», il messaggio di Alberto Fernández

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nella giornata del veterano e dei caduti nella guerra delle Malvinas, il governo argentino ha chiesto ancora una volta formalmente che il Regno Unito "riprenda i negoziati bilaterali" per la sovranità dell'arcipelago", nei termini proposti dalle Nazioni Unite" in relazione a al conflitto. "Le Isole Malvinas erano, sono e saranno argentine", ha dichiarato il presidente Alberto Fernández.

Attraverso un comunicato ufficiale, il ministero degli Esteri ha sottolineato il rispetto della risoluzione 2065 dell'Assemblea generale, che invita entrambi gli Stati ad avviare un dialogo diplomatico, supportato anche da "una pluralità di risoluzioni di varie organizzazioni e forum internazionali".

"Il governo argentino continuerà ad impegnarsi nella progettazione e nell'attuazione di politiche statali a lungo termine con l'obiettivo di conformarsi alla convinzione e al sentimento degli argentini riguardo al mandato costituzionale per il recupero di detti territori e al pieno esercizio della sovranità", indica il testo, come riporta il quotidiano argentino Pagina|12. 

Inoltre il presidente Alberto Fernández afferma: «Oggi, come ogni 2 aprile, onoriamo la memoria dei nostri eroi veterani e caduti nella guerra delle Malvinas e rivendichiamo la nostra sovranità sul territorio».

Il presidente ha rinnovato la rivendicazione sovrana dell'Argentina attraverso un post su Twitter, corredato di un video che riporta testimonianze delle infermiere impegnate a prestare assistenza nel conflitto. 

Anche la vicepresidente Cristina Kirchner attraverso Twitter ha ricordato i caduti e gli ex combattenti. Aggiungendo che le Malvinas «sono e saranno» argentine. 

Il ministero degli Esteri di Buenos Aires ha denunciato «l'esistenza di una base militare britannica sulle isole che ignora tutte le risoluzioni delle Nazioni Unite e l'usurpazione delle risorse naturali dell'Atlantico meridionale che appartengono al popolo argentino».

«In questo 39° anniversario dell'inizio del conflitto nel Sud Atlantico, noi argentini onoriamo con rispetto i combattenti che hanno dato la loro vita e coloro che sono tornati nel continente portando sul loro corpo e sulla loro mente le conseguenze di aver vissuto il dramma del conflitto armato», si legge nella dichiarazione.

Il comunicato ha confermato che il governo argentino è vicino al «dolore dei parenti che hanno perso i propri cari e di coloro che sono rimasti e restano insieme coloro che portano le ferite fisiche e spirituali del combattimento».

«Il modo migliore per onorarli è continuare a lavorare ogni giorno per raggiungere l'obiettivo di recuperare l'esercizio effettivo della sovranità», conclude il comunicato. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il Foro di Madrid in Cile, laboratorio transatlantico della reazione di Geraldina Colotti Il Foro di Madrid in Cile, laboratorio transatlantico della reazione

Il Foro di Madrid in Cile, laboratorio transatlantico della reazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia di Giuseppe Giannini Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia

Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

E' colpa loro di Giorgio Cremaschi E' colpa loro

E' colpa loro

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti