Marco Pizzuti, 'Pandemia non autorizzate'. Covid-19 e i grandi conflitti d’interesse sanitari

Marco Pizzuti, 'Pandemia non autorizzate'. Covid-19 e i grandi conflitti d’interesse sanitari

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“Pandemie non autorizzate” è l’ultimo libro di Marco Pizzuti, uno studioso indipendente che ha preso in esame molte pubblicazioni scientifiche e ha realizzato un’indagine molto accurata e documentata (600 pagine effettive, euro 18,90, www.edizionilpuntodincontro.it, Vicenza, 2021;  il saggio è stato inviato anche ad alcuni magistrati; ci sono 50 pagine dedicate alla bibliografia).

Prima di esaminare la burocrazia sanitaria internazionale è meglio tenere presente due cose: sui 5,6 miliardi che finanziano l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ben 4,6 miliardi provengono da società o istituzioni private; la comunità scientifica non è veramente indipendente, ma è “un ambiente organizzato e strutturato in modo da essere sempre favorevole ai portavoce degli interessi dell’industria che da decenni gestisce la scienza come se fosse un suo affare privato” (p. 27; https://ilsimplicissimus2.com/2021/08/17/oms-si-ravvede-niente-obbligo-vaccinale-154169, un interessante aggiornamento internazionale poco conosciuto e stranamente controcorrente).

Il Washington Times ha “definito Bill Gates come l’uomo che controlla la politica dell’OMS. Persino il colosso della Gavi Vaccine Alliance [partenariato parapubblico collegato alle multinazionali farmaceutiche] venne creato grazie a una iniziativa di Bill Gates (partner fondatore) con lo stanziamento iniziale di 750 milioni, che nel corso degli anni ha superato i quattro miliardi di dollari” (p. 165). A quanto pare qualcuno ha fatto dei grandi investimenti sulla promozione vaccinale globale (https://ilsimplicissimus2.com/2021/08/17/vaccini-baciamo-le-mani-154184).

Nel decennio in cui Bill Gates ha investito nei vaccini il suo patrimonio netto è passato dai 54 miliardi di dollari del 2010 ai 108 miliardi di dollari del 2020 (p. 172), e data la sua incredibile influenza sugli investimenti sanitari, è stato anche definito come il dottore più potente del mondo: https://www.politico.eu/article/bill-gates-who-most-powerful-doctor). Gates ultimamente “ha finanziato lo studio e lo sviluppo di ben sette vaccini per il CoV-2” (in realtà delle preparazioni chimiche che dovrebbero ridurre le manifestazioni sintomatiche secondo gli studi interni, p. 173; https://uk.linkedin.com/in/wimal-kapadia-a7b5b224, l’analista internazionale Wimal Kapadia; https://www.youtube.com/watch?v=rvqhHxxxmCA; https://twitter.com/linseymcgoey?lang=it).

Anche il mondo dell’informazione è da parecchi anni gestito da poche famiglie di ipermiliardari. In effetti la Bill & Melinda Foundation ogni anno spende decine di milioni di dollari per stringere partnership con i media e per sponsorizzare i suoi progetti” in ambito sanitario e non. Naturalmente anche il giornalismo scientifico in molti casi viene gestito come un cagnolino ben addestrato: https://www.ted.com/talks/laurie_garrett_lessons_from_the_1918_flu?language=it (una buona analisi epidemica particolare e generale, fatta da una grande giornalista trasformista).

In ogni caso risulta fondamentale ricordare che nel passato l’OMS aveva spinto l’eccessivo allarmismo opportunista, in altre quattro occasioni: la mucca pazza (2001), la SARS (2003), l’aviaria (2005), la suina (2009), come raccontato da Tom Jefferson, un consulente indipendente che lavora per www.cochrane.org (https://www.cochranelibrary.com; https://www.cochrane.it/it; esiste anche un documentario su Aviaria e Suina: https://www.contronews.org/covid-pandemia-5-0).

Nell’attuale gestione epidemica legata al nuovo coronavirus qualcuno ha trovato il modo di ingigantire il numero dei contagiati attraverso un test che sembra rilevare soprattutto i virus “morti” e innocui presenti nell’organismo: https://www.affaritaliani.it/coronavirus/covid-per-la-svezia-i-test-pcr-per-tracciare-il-virus-sono-inattendibili-739628.html. L’artefice di uno standard del test  è Christian Drosten, virologo di Berlino, che lo formulò già il 16 gennaio 2020. Il virologo tedesco nel 2008 “era stato nominato membro della commissione internazionale di esperti per la salute mondiale”, poi è diventato il personaggio televisivo di riferimento in Germania (p. 198, per info: il dossier segreto del Prof. Drosten: https://www.kla.tv/18156). Comunque la magistratura portoghese ha stabilito che oltre i 25 cicli di lavorazione il test basato sulla PCR non è attendibile (p. 326; sentenza supportata da consulenti indipendenti come il prof. Stephen Bustin, p. 336).

Oggi tutti possono verificare che Anthony Fauci e Bill Gates avevano previsto la grande epidemia appena due mesi prima, come documentato nel summit di simulazione Event 201 del 18 ottobre 2019. Quindi, secondo Pizzuti, siccome “Nessuno Stato al mondo però poteva avere interesse a propagare un virus a bassa letalità e a iniziare una guerra biologica… L’unico soggetto che poteva avere un valido movente per scatenare una pandemia era l’élite finanziaria-industriale internazionale di cui fa parte il cartello farmaceutico che controlla l’Organizzazione Mondiale della Sanità” (p. 223). Tra le altre cose i membri dell’Oms godono dell’immunità diplomatica e nessuno ha mai indagato a fondo sull’origine artificiale del virus, tranne il premio Nobel Luc Montagnier e il Prof. Joseph Tritto (https://www.agoravox.it/I-grandi-misteri-del-Coronavirus.html).

Comunque un importante caso di conflitti d’interesse italiano, riguarda Ranieri Guerra, “collaboratore OMS, ex C.d.A. della Fondazione SmithKline, finanziata dalla GlaxoSmithKline”, che ha ideato il famigerato decreto della ministra Lorenzin, “che ha reso obbligatori ben dieci vaccini, con il pretesto di una epidemia di morbillo” quasi uguale a quella degli anni precedenti (p. 42).

Del resto Beatrice Lorenzin è riuscita nell’impresa quasi inspiegabile di fare il Ministro della Sanità per ben tre volte, stabilendo un record molto curioso, nonostante l’assoluta mancanza di laurea e di una minima preparazione specialistica. Molto probabilmente l’Italia è stata scelta per promuovere le campagne vaccinali obbligatorie in Occidente, “in quanto è allo stesso  tempo il Paese con minore libertà di stampa e maggiore corruzione tra gli Stati Europei più industrializzati” (p. 59).

Tuttavia, gli studiosi meta-analisti come Marco Pizzuti sono sempre stati sottovalutati in quasi tutti gli ambiti scientifici. Anche per questo motivo i vari leader della controinformazione non vengono citati,  anche se prendono in esame centinaia e centinaia di libri e di studi nel corso della loro vita. 

Giunti a questo punto risulta chiaro che in Italia molte notizie vengono totalmente occultate dai media tradizionali, anche perché il mondo editoriale è in mano a pochissimi padroni: la famiglia Berlusconi (Tv, radio, libri, eccetera); il gruppo Cairo (La7, quotidiani e periodici), il gruppo Gedi della famiglia Elkann-Agnelli (alcune radio e 29 pubblicazioni tra giornali e periodici), il gruppo Caltagirone (controlla Il Messaggero, Il Mattino, Il Corriere Adriatico, Leggo e altre pubblicazioni).

Gli interessi finanziari vengono prima di tutto. Per questo motivo alcune cure ospedaliere d’emergenza e alcune importanti cure domiciliari di successo sono state completamente silenziate (https://www.fcom.it/covid-le-cure-proibite-massimo-mazzucco-documentario-e-intervista). La conoscenza è potere e chi gestisce la conoscenza vuole mantenere ben saldo il potere mediatico accumulato nel tempo.

Marco Pizzuti è nato a Roma nel 1971 e si è laureato in Giurisprudenza. Ex ufficiale dell’esercito e studioso scientifico indipendente, ha scritto 14 saggi pubblicati in 19 paesi (in Italia ha venduto oltre 250.000 mila copie). Pizzuti è un grande esperto di controinformazione e ha collaborato con la Camera dei Deputati, il Senato e il Consiglio di Stato. Per approfondire le sue numerose attività: https://www.altrainformazione.it/wp/marco-pizzuti-biografia. Per visionare alcune interviste: https://www.youtube.com/watch?v=imPUeNgGbEs (con Alberto Negri di Spazio Tesla Channel); https://www.youtube.com/watch?v=TrKXAf_gGec (con Francesco Toscano di Visione Tv, aprile); https://www.youtube.com/watch?v=BzZpU9EO4cg (con Beatrice Silenzi, 37 minuti, aprile 2021).

Nota attualizzata: https://www.youtube.com/watch?v=-GRwQqtpdis (il vero giornalista Matteo Gracis); https://www.youtube.com/watch?v=aYgmhO9QJFc (USA: semplicemente imperdibile); https://www.youtube.com/watch?v=1d1BkrKtsMI (l’omicidio del politico svedese Olof Palme; con Nuccio Fava ex direttore di Rai Uno, Ennio Remondino e il grande giornalista Roberto Morrione).

 

Damiano Mazzotti

Damiano Mazzotti

"Prima delle leggi, prima della stampa, la democrazia è la parola che puoi scambiare con uno sconosciuto" (Arturo Ixtebarria').

 

Damiano Mazzotti è nato nel 1970 in Romagna e vive in Romagna. Si è laureato in Psicologia Clinica e di Comunità a Padova nel 1995. Nel corso della vita si è occupato di consulenza, di formazione e di comunicazione, lavorando nella Regione Emilia-Romagna, per società di Milano e per l’Istituto Europeo di Management Socio-Sanitario di Firenze. Nel 2008 diventa uno studioso indipendente e un Citizen Journalist che ha pubblicato centinaia di articoli sulla piattaforma informativa Agoravox Italia (www.agoravox.it/Damiano-Mazzotti). Nel 2009 ha pubblicato Libero pensiero e liberi pensatori, il primo saggio di un giornalista partecipativo italiano. 

 

 

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