Pietro Ratto. La storia oscurata dell’industria della vaccinazione

Pietro Ratto. La storia oscurata dell’industria della vaccinazione

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Pietro Ratto è un giornalista laureato in filosofia che si è specializzato nelle ricerche storiche. Nel mese di aprile 2020 il filosofo ha pubblicato un saggio sintetico, scorrevole e molto documentato: “L’industria della vaccinazione. Storia e contro-storia” (www.bibliotheka.it, 178 pagine, euro 14).

Agli albori della vaccinazione emersero naturalmente anche i problemi dell’eccessiva semplificazione dei fenomeni scientifici e sanitari. Intorno al 1810 nel Regno Unito le morti di vaiolo erano calate da 30 mila a 10 mila all’anno, ma “i casi di morbillo erano improvvisamente decuplicati. Il professore Robert Watt di Glasgow ne concluse che la vaccinazione predisponesse a una maggiore vulnerabilità nei confronti del morbillo” (p. 25). Le prime vaccinazioni sperimentali e le prime variolizzazioni comportarono molti altri gravi effetti collaterali (compresa la morte).

Ratto prende in esame molte tipologie di vaccinazioni e di malattie: difterite, pertosse, tetano, rabbia, poliomelite, epatite B, varicella, morbillo. Gli aneddoti riportati sono molto accurati e significativi, e presentano degli scenari di riflessione molto illuminanti. Le aziende farmaceutiche trattate a fondo sono tre: Merck, Glaxo, Pfizer (https://www.databaseitalia.it/losceno-profitto-di-pfizer-900-milioni-in-3-mesi-e-manovre-da-manuale-di-un-sistema-corrotto). Lo studioso riporta anche le principali sentenze giudiziarie relative agli errori commessi queste case farmaceutiche. Non approfondirò la storia passata, ma mi concentrerò sulle questioni fondamentali più recenti.

La Merck è la prima azienda produttrice di vaccini, ha 15 sedi in paradisi fiscali, e i suoi principali azionisti sono i seguenti: “Fidelity Investments, Citigroup, J.P. Morgan, Barclays, Deutsche Bank e Vanguard Group, il più grande fornitore di fondi comuni d’investimento, controllato da Blackrock di Jacob Rothschild e dalla Wellington di casa Morgan” (p. 11). A quanto pare l’intero sistema finanziario è coinvolto nella promozione di un business che oggi promette ricavi intorno al 20 per cento (https://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/covid-censurate-le-terapie-che-riducono-la-mortalita-dell85). Questo legame come le grandi società finanziarie che controllano il 90 per cento dei media, ci rende perfettamente chiaro lo strano e sostanziale silenziamento delle innumerevoli condanne giudiziarie inflitte alle principali case farmaceutiche negli ultimi anni.

Il giornalista indipendente apre anche una piccola finestra sulle multinazionali farmaceutiche cinesi, e sul particolare ruolo prepolitico di Emmanuel Macron. Infatti Macron “nel 2012 è stato protagonista di una battaglia finanziaria senza precedenti. L’acquisizione dell’intero settore degli alimenti per bambini di Pfizer – chiamata Wyeth Nutrition – da parte di Nestlé” (a vantaggio di Rothschild, p. 161). Oggi Macron governa lo Stato che ha vietato la terapia precoce a base di idrossiclorochina sperimentata da Didier Raoult (https://www.radioradio.it/2021/03/migliaia-persone-morte-invano-accusa-didier-raoult-errori-covid). Ogni terapia va fatta al momento giusto, e le sperimentazioni tardive pilotate dall’alto non dovrebbero essere considerate vincolanti.

Comunque, l’Italia, grazie a vari accordi ministeriali molto particolari, risulta il paese con più obblighi vaccinali in Europa, e probabilmente tra i primi nel mondo. Si tratta di accordi successivi al periodo del dirigente farmaceutico Poggiolini e Francesco De Lorenzo, considerato il peggiore ministro della sanità della storia, in una classifica mediatica non aggiornata.  Per quanto riguarda gli odierni obblighi vaccinali si fa prevalentemente riferimento alla legge 119 del 31 luglio 2017, che ha portato le vaccinazioni obbligatorie da quattro a dieci: alla anti-poliomelite, anti-tetanica, anti-difterite e anti-epatite B, si sono aggiunte “anche le vaccinazioni contro la pertosse, influenza ceppo B, morbillo, rosolia, parotite e varicella” (p. 84). Questa legge, oltre a prevedere altre quattro vaccinazioni consigliate, prevede gli adempimenti agli obblighi vaccinali come “condizione per l’iscrizione a scuola di tutti i bambini fino ai sei anni, non immunizzati naturalmente, e non rientranti in quadri clinici per i quali la vaccinazione non costituisca una controindicazione” (p. 84).

Questo saggio è stato ultimato poco prima dell’apparizione dell’attuale emergenza sanitaria internazionale, per cui rappresenta uno specchio molto pulito per riflettere in maniera assolutamente scientifica sull’incremento inimmaginabile degli affari della nuova industria della vaccinazione. Per valutare meglio i vaccini fin troppo innovativi, consiglio di considerare il parere di tre luminari francesi: https://www.youtube.com/watch?v=kHGtn_vnrJ8 (il premio Nobel Luc Montagnier); https://www.byoblu.com/2021/01/18/genetista-francese-sul-vaccino-mrna-follia-farlo-su-popolazione-sana (le genetista Alexandra Henrion-Claude, https://www.tvlibertes.com); https://www.radioradio.it/2021/01/didier-raoult-su-covid-e-vaccino-intervista (Didier Raoult, il virologo più citato del mondo e quello più censurato del mondo, a causa della sua cura precoce a base di idrossiclorochina). I virologi italiani è meglio lasciarli divertire con i nani e con le ballerine.

Pietro Ratto è un filosofo e uno storico che ha scritto molti saggi. Uno dei suoi libri ha preso in esame il famigerato rapimento di Aldo Moro: https://www.fcom.it/il-caso-moro-pietro-ratto-storico-e-scrittore. Lo studioso completamente indipendente è molto attivo su YouTube (https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=aoHU7BBI1z8&feature=emb_title). Alcuni video sono stati censurati e si possono reperire qui: https://www.facebook.com/BoscoCeduo.

Nota sul vaiolo – Il medico Edward Jenner ha standardizzato un metodo vaccinale già in uso tra alcune famiglie contadine inglesi ed è stato ispirato da alcune pratiche secolari utilizzate in Cina e in Turchia, ed esportate nel Regno Unito dalla nobile inglese Mary Wortley Montagu (da p. 10).

Nota sul benessere esistenziale – Segnalo una società che si occupa dell’ottimizzazione della dieta in base alle principali patologie personali: https://www.stelior.com/college-scientifique.

Il Prof. Paolo Bellavite insegna presso l’Università di Verona e ci offre la sua visione sul nuovo tipo di vaccinazione: www.facebook.com/marina.costa1/posts/10223417209690547 (intervista di Floris, www.paolobellavite.it; https://www.youtube.com/watch?v=cziHaYrwjS8&feature=emb_title). Per vivere bene in vera sicurezza, i farmaci non dovrebbero essere indispensabili, ma dovrebbero essere somministrati a una minoranza di persone con alcune debolezze genetiche e fisiologiche. Quando una formulazione medica diventa indispensabile per tutta la popolazione, si è perso del tutto il lume della ragione.

Nota sui finanziamenti farmaceutici – Le multinazionali farmaceutiche finanziano quasi tutte le ricerche scientifiche, quasi tutti i convegni medici e molte associazioni mediche specialistiche. Quindi i conflitti d’interesse diventano incontrollabili. Ad esempio “Ranieri Guerra, direttore generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Sanità, addetto scientifico presso l’ambasciata italiana in America e rappresentante del direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità presso le Nazioni Unite… siede anche nel CdA di Fondazione Glaxo-Smithkline” (p. 164). Uno dei pochi centri di ricerca italiani indipendenti si trova a Bologna: https://www.istitutoramazzini.it/chi-siamo (www.istitutoramazzini.it/centro-di-ricerca/staff). Un altro esempio riguarda la piattaforma informativa sulle vaccinazioni Infovac, che riceve finanziamenti dalla fondazione Mérieux di proprietà di Sanofi (p. 165, https://www.infovac.ch/it). Inoltre “tra il 1998 e il 2011 i colossi farmaceutici hanno speso 2,8 miliardi di dollari per esercitare le loro pressioni su funzionari dei Ministeri e politici” (p. 171, https://www.opensecrets.org). Le aziende farmaceutiche sostengono le riviste scientifiche acquistando molti articoli specializzati o regalando abbonamenti ai medici. The Lancet “tra il 2005 e il 2006 ha dichiarato di aver venduto ben 11 milioni di ristampe [di articoli scientifici]. Il 41 per cento dei suoi introiti” (p. 171). 

Nota sulle vaccinazioni sperimentali – Il dottor Mariano Amici è un medico di base che ha insegnato all’università e che ha lavorato nei reparti di medicina d’emergenza. Dal minuto 27 di questo video ci racconta cosa ne pensa delle nuove formulazioni vaccinali (Cesena, 18 aprile 2021): https://www.youtube.com/watch?v=qjNeCx-Fy2c. Una farmacista molto curiosa ci mostra un fatto molto strano:  https://t.me/liberaespressione/5967 (lo stupefacente  bugiardino di un vaccino). Tutto ciò che è sperimentale può fare bene o può fare male (https://comedonchisciotte.org/come-big-pharma-si-e-appropriata-dellassistenza-sanitaria). Paolo Gulisano, medico e scrittore, ci offre un punto di vista indipendente sui primi risultati delle nuove vaccinazioni relative al nuovo coronavirus: https://www.lanuovabq.it/it/in-aumento-i-contagi-tra-i-vaccinati-sicuri-che-funziona. Segnalo una organizzazione svizzera molto indipendente che promuove il vero benessere pubblico: https://www.publiceye.ch/en/topics/medicines/big-pharma-takes-it-all. Un docente universitario che si occupa anche del business della conoscenza: https://www.byoblu.com/2021/05/08/il-grande-reset-della-conoscenza-domenico-fiormonte.

Nota ermetica – Ai veri miscredenti segnalo che l’ammiraglio Nelson vinse la sua battaglia epocale da morto, rimanendo ucciso durante l’immane scontro a fuoco. Il coraggioso ammiraglio inglese, aveva preparato nei minimi dettagli le principali linee guida della battaglia di Capo Trafalgar contro le forze francesi e spagnole. Nelson aveva compreso come affrontare le inevitabili varianti del destino (https://digilander.libero.it/shinano/Battaglienavali/trafalgar/trafalgar.htm). Forse le rivelazioni della defunta Eva Reali (infermiera e attivista), possono spiegare meglio molte cose: https://www.maurizioblondet.it/mckinsey-per-non-dimenticare-eva-reali.

Nota finale – Infine vi lascio due link risolutivi: https://www.youtube.com/watch?v=zF5xfTHKS2U (l’avvocato Marco Mori); https://www.agoravox.it/La-Covid-19-e-l-Infodemia.html (sintesi totale).

Damiano Mazzotti

Damiano Mazzotti

"Prima delle leggi, prima della stampa, la democrazia è la parola che puoi scambiare con uno sconosciuto" (Arturo Ixtebarria').

 

Damiano Mazzotti è nato nel 1970 in Romagna e vive in Romagna. Si è laureato in Psicologia Clinica e di Comunità a Padova nel 1995. Nel corso della vita si è occupato di consulenza, di formazione e di comunicazione, lavorando nella Regione Emilia-Romagna, per società di Milano e per l’Istituto Europeo di Management Socio-Sanitario di Firenze. Nel 2008 diventa uno studioso indipendente e un Citizen Journalist che ha pubblicato centinaia di articoli sulla piattaforma informativa Agoravox Italia (www.agoravox.it/Damiano-Mazzotti). Nel 2009 ha pubblicato Libero pensiero e liberi pensatori, il primo saggio di un giornalista partecipativo italiano. 

 

 

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