Pompeo inserisce Cuba tra i paesi sponsor del terrorismo. Dai democratici Biden-Harris nessuna reazione

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Il guerrafondaio Mike Pompeo, Segretario di Stato dell’ultra-screditato governo ormai agli sgoccioli di Donald Trump, con un colpo di coda ha incluso Cuba nella lista unilaterale stilata dagli USA degli Stati patrocinatori del terrorismo. 

Una mossa che che è rivolta unicamente a impedire qualsiasi prospettiva di recupero delle relazioni bilaterali tra i due paesi una volta che a Washington si sarà insediata la nuova amministrazione guidata dal democratico Joe Biden. 

Come fatto notare dall’analista Pepe Escobar, però proprio dal duo Biden-Harris non è arrivato nemmeno un timido commento all’ennesima mossa tracotante di Mike Pompeo. 

Cuba vittima del terrorismo imperialista

Il ministero degli Esteri di Cuba in una nota di condanna scrive: «Cuba non è uno stato sponsor del terrorismo, una verità riconosciuta da tutti. La politica ufficiale e nota, e la condotta impeccabile del nostro Paese, è il rifiuto del terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni, in particolare il terrorismo di Stato, da parte di chiunque, contro chiunque e ovunque sia commesso.

Cuba è uno Stato vittima del terrorismo e la nostra popolazione lo ha subito in prima persona, al costo di 3.478 vittime e 2.099 persone con disabilità, a causa di atti commessi dal governo degli Stati Uniti o perpetrati e sponsorizzati dal territorio di quel Paese con la tolleranza delle autorità ufficiali. Noi cubani ripudiamo con disprezzo qualsiasi manovra volta a manipolare una questione così delicata, a fini grossolani di opportunismo politico».

Pertanto «l’annuncio del Segretario di Stato Michael Pompeo costituisce un superbo atto di un governo screditato, disonesto e in bancarotta morale».

La protesta dei senatori statunitensi

Riguardo l’improvvida mossa di Pompeo monta la protesta. Otto senatori statunitensi hanno chiesto spiegazioni al Segretario di Stato per l’inclusione di Cuba nella lista degli Stati patrocinatori del terrorismo, a loro modo di vedere ingiustificata. 

Scriviamo per esprimere la nostra profonda preoccupazione - hanno affermato i senatori - negli ultimi giorni dell'amministrazione, gli sforzi per politicizzare decisioni importanti sulla nostra sicurezza nazionale sono inaccettabili e minacciano di danneggiare i futuri sforzi diplomatici verso Cuba.

La condanna dell’ALBA-TCP

Sacha Llorenti, segretario esecutivo dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nuestra America - Trattato di Commercio dei Popoli ha condannato l'inclusione di Cuba nella lista dei paesi sponsor del terrorismo.

Llorenti ha descritto la decisione di Washington come arbitraria e in violazione «Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, un affronto ai popoli del mondo». 

Il segretario generale di ALBA-TCP ha ricordato che contrariamente all'odio e alle morti causate del terrorismo, Cuba invia medici in altri paesi e salva migliaia di vite, questo nel mezzo della pandemia COVID-19 e nonostante gli effetti del blocco economico, commerciale e finanziario imposto da
da Washington all'Avana sei decenni fa.

«Se ci fosse un elenco di paesi che sponsorizzano solidarietà e la vita, al primo posto ci sarebbe Cuba», ha sottolineato il diplomatico boliviano.

Nel 2015 - ricorda Prensa Latina - l'amministrazione del presidente Barack Obama aveva rimosso l'isola caraibica dalla lista dei paesi sponsor del terrorismo, tuttavia il governo di Donald Trump ha intensificato gli attacchi all'Avana e rovinato i progressi nelle relazioni bilaterali raggiunti durante la precedente amministrazione.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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