Rai, ma quale "lottizzazione" si chiama democrazia

Rai, ma quale "lottizzazione" si chiama democrazia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

La famigerata "lottizzazione" della RAI è la cosa che più si avvicina a una gestione democratica della televisione pubblica nella misura in cui i partiti sono (dovrebbero essere) espressione della società.

È anche l'unica cosa che garantisce un minimo di scudo al sistema politico dalla propaganda incessante degli organi mediatici privatici. È chiaro anche a un bambino, infatti, che uno degli errori madornali che ha commesso il Movimento 5 Stelle è stato proprio quello di non aver seriamente "lottizzato" un canale RAI, trovandosi così inerme di fronte agli attacchi dei suoi nemici (dentro e fuori dallo Stato).

L'alternativa al "controllo dei partiti sulla RAI" è che tale controllo sia esercitato da poteri privati e/o senza alcuna legittimazione democratica. Il senso della vicenda #Fedez - che è l'incarnazione vivente di quel potere mediatico privato che vorrebbe sostituirsi allo Stato - sta tutto qua. Non a caso da due giorni non si parla di altro che della necessità di "de-lottizzare" la RAI.

Thomas Fazi

Thomas Fazi

Economista, saggista e membro del direttivo nazionale di "Italexit". Autore con W. Mithchell di "Sovranità e barbarie" (Meltemi). Su twitter:  @battleforeurope

I diversi modi di licenziare e quello unico di essere servi di Giorgio Cremaschi I diversi modi di licenziare e quello unico di essere servi

I diversi modi di licenziare e quello unico di essere servi

Thomas Piketty, la Cina e Noi   di Bruno Guigue Thomas Piketty, la Cina e Noi

Thomas Piketty, la Cina e Noi

La Stampa parla apertamente di "governo militare" di Thomas Fazi La Stampa parla apertamente di "governo militare"

La Stampa parla apertamente di "governo militare"

L'agenda politica dietro il "lasciapassare" di Antonio Di Siena L'agenda politica dietro il "lasciapassare"

L'agenda politica dietro il "lasciapassare"

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti