Ti do un bonus... se non ti ammali!

5451
Ti do un bonus... se non ti ammali!

Qualsiasi tipo di bonus riconosciuto ai lavoratori che non ricorrano alla malattia sarebbe sbagliato. Lo dico in generale perché non è la prima volta che se ne parla.
 
Eduardo ne L'Arte della Commedia lo spiega benissimo: la confusione è uno strumento straordinario di dominio, da sempre adoperato dai potenti per schiacciare i più fragili.
E quindi facciamo ordine.
 
Si plachi chi vede in questo tipo di iniziativa una strada per combattere il lavoro sottopagato, una ricetta di sinistra. Al massimo è sinistrucola (intellettualocchi perbenisti convinti di essere gli eredi di Gramsci). Il problema del lavoro povero si affronta con rivendicazioni salariali che portino gli stipendi a rispondere alle prescrizioni dell'art. 36 della Costituzione: "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa". Non si baratta un aumento retributivo lasciando sul campo un diritto costituzionale come la tutela in caso di malattia (art. 38): sarebbe come rinunciare alla scuola pubblica o alla sanità pubblica in cambio di una rivendicazione salariale.
 
Si plachi chi vede in questo tipo di iniziativa una via per combattere l'assenteismo. Chi si assenta dal lavoro mentendo sulle proprie condizioni di salute va perseguito con la massima severità, con la massima durezza. Senza tuttavia ignorare la verità e cioè che ci sono molti ipocriti in giro, gente che ha visto in certe aziende municipalizzate un bacino di voti da estorcere, con bonaria acquiescenza a fasi alterne, adottando biechi metodi clientelari.
 
In nessun caso si consenta che il diritto all'assenza per malattia venga abusato, sarebbe inaccettabile. Ed è proprio per questo che, specularmente, nessuna forma di monetizzazione di questo diritto può essere sopportata: ci sono diritti inalienabili, ai quali non deve essere possibile rinunciare, neppure in cambio di denaro. È l'articolo 38 della Costituzione ha chiarirlo definitivamente: "i lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di malattia".
 
In uno scenario di monetizzazione dei diritti fondamentali del lavoro, a rinunciare all'esercizio sarebbero certamente i più fragili, i più deboli: oggi purtroppo la gran parte della comunità del lavoro italiana.
 
Subordinare l'esercizio dei diritti fondamentali del lavoro, quali ferie, malattia, infortunio, congedi di genitorialità o di assistenza familiare, al dio minore della produttività è inaccettabile, incivile, oscurantista. Risponde ad un modello di paese che volta le spalle agli ultimi, alle periferie.
 
A prescindere dallo specifico caso di cronaca, è fondamentale denunciare e avversare il tentativo di una cattiva politica (spesso supportata da un cattivo sindacato) di dividere i nostri diritti costituzionali, di metterli gli uni contro gli altri, con lo stesso metodo attraverso il quale sono state divise le persone e sfibrate le nostre comunità.
 
Placatevi e leggete la Costituzione.
 
 

Savino Balzano

Savino Balzano

Savino Balzano, nato a Cerignola nel 1987, ha studiato Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Perugia. Autore di "Contro lo Smart Working" (Laterza, 2021) e di "Pretendi il Lavoro! L'alienazione ai tempi degli algoritmi" (GOG, 2019). Sindacalista, si occupa di diritto del lavoro, collabora con diverse riviste.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Una giustizia classista per il potere autoritario di Giuseppe Giannini Una giustizia classista per il potere autoritario

Una giustizia classista per il potere autoritario

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti