Bertrand Russell, la vera natura dell’uomo libero

1991
Bertrand Russell, la vera natura dell’uomo libero

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

“Il credo dell’uomo libero” è il libro quasi censurato di Bertrand Russell sulla prima guerra mondiale e sulla libertà. Il libro fu venduto negli Stati Uniti (2022, Piano B, 184 pagine, euro 14).

A pensarci bene rileggere un libro a più di cento anni di distanza non sembra molto utile. Invece a volte questa cosa può produrre molte cose interessanti. Nel 1918 Russell finì rinchiuso in carcere per sei mesi per avere scritto un libro. Negli Stati Uniti il libro fu pubblicato mentre nel Regno Unito venne bloccato quasi subito e ne uscirono pochissime copie.

In effetti “La gran parte dei medici trova difficile avere successo senza essere ipocriti, distruggendo così tutte le conoscenze scientifiche che potevano avere. Non solo i politici sono obbligati a ingoiare il programma del partito, ma devono anche fingere di essere santi per attirare i voti degli elettori religiosi: difficilmente si può arrivare al Parlamento senza essere ipocriti” (p. 12).

Attualmente molte persone sono completamente disorientate dagli avvenimenti. In molti stanno ricercando le voci più libere per cercare di capire meglio la situazione molto complessa e ingarbugliata. Le tv sono quasi tutte e i giornali italiani sono quasi tutti decisamente fuori gioco. E di solito “le cose peggiori sono quelle in cui la volontà è assente”. Di sicuro “la libertà interiore è infinitamente preziosa, e una società capace di difenderla lo sarebbe altrettanto” (p. 13).

Dopotutto il vero “pensiero è spietato contro i privilegi, le istituzioni costituite, le abitudini confortevoli; il pensiero è anarchico e senza legge, indifferente all’autorità, incurante della provata saggezza dei tempi. Il pensiero guarda nella voragine dell’inferno e non ha paura” (p. 103). Molte persone sanno che “è la speranza, non la paura, il principio creatore delle cose umane. Nessuna istituzione ispirata dalla paura lavora per la vita” (p. 104).

Oltretutto “Il principio di crescita di un uomo non è schiacciato solo e necessariamente quando gli si impedisce di fare una determinata cosa, ma spesso anche quando lo si persuade a farne qualche altra… le cose peggiori sono quelle in cui la volontà è assente” (p. 13). Altrimenti si rischia di diventare come “l’artista che produce opere ruffiane per compiacere il pubblico”.

Questo scritto risale a più di cento anni fa, eppure in alcune parti sembra anticipare i tempi. Di sicuro l’umanità ha bisogno di più intelligenza personalizzata. Dopo tutto questo tempo, rimane fondamentalmente irrisolta una grande domanda: “Come può, in un mondo così estraneo e disumano, una creatura debole come l’uomo mantenere intatte le proprie aspirazioni?” (p. 36). In fondo solo “il temperamento scientifico è capace di rigenerare l’umanità e di fornire una soluzione a tutti i nostri problemi” esistenziali (p. 79).

Bertrand Russell è stato un grande filosofo e un grande matematico gallese morto nel 1970.

Nota – Lascio anche il riferimento a un libro indipendente molto attuale: “2019-2020. Un anno da dimenticare, perché?” (la crisi del Coronavirus a Malta vissuta da Chiara Talin e Marco Ferraro). Lascio inoltre dei link fondamentali per capire la situazione odierna: un Matteo Gracis piuttosto ispirato, https://www.youtube.com/watch?v=yktAdBbdzjQ;

Barbara Balanzoni, uno dei pochi medici veramente liberi e indipendenti, https://www.youtube.com/watch?v=NcLGyUrZ8E0;

il professor Barbero, uno storico famoso:  https://www.youtube.com/watch?v=iORTz9Xzpd8;

Un forum padovano, https://www.byoblu.com/2022/02/20/questa-non-e-salute-collettiva-ma-clima-del-terrore-le-voci-della-piazza-di-padova (la giornalista e scrittrice Angelo Camuso, l’avvocato Marco Mori, l’attuale ex magistrato Angelo Giorgianni e l’arcinoto senatore Gianluigi Paragone).  

Damiano Mazzotti

Damiano Mazzotti

"Prima delle leggi, prima della stampa, la democrazia è la parola che puoi scambiare con uno sconosciuto" (Arturo Ixtebarria').

 

Damiano Mazzotti è nato nel 1970 in Romagna e vive in Romagna. Si è laureato in Psicologia Clinica e di Comunità a Padova nel 1995. Nel corso della vita si è occupato di consulenza, di formazione e di comunicazione, lavorando nella Regione Emilia-Romagna, per società di Milano e per l’Istituto Europeo di Management Socio-Sanitario di Firenze. Nel 2008 diventa uno studioso indipendente e un Citizen Journalist che ha pubblicato centinaia di articoli sulla piattaforma informativa Agoravox Italia (www.agoravox.it/Damiano-Mazzotti). Nel 2009 ha pubblicato Libero pensiero e liberi pensatori, il primo saggio di un giornalista partecipativo italiano. 

 

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti